Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

sabato 27 giugno 2015

A BIASSONO GRAZIE ALLA LEGA SIAMO...AL VERDE!



Considerazioni sul Conto Consuntivo 2014
Nel 2014, e per la prima volta, l'Amministrazione è stata costretta ad operare, negli ultimi due mesi dell'anno, una drastica manovra di blocco della spesa.
Sono infatti state congelate tutte le "spese correnti non obbligatorie per legge", per un importo complessivo di euro 244.746,79.

Solo tale blocco, unito alle entrate di cassa per l'alienazione degli alloggi comunali per almeno 270.000 euro, ha consentito il rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità.
A titolo esemplificativo, sono state bloccate spese correnti relative a:
sgravi e rimborsi di tributi comunali  - 6.500
appalto pulizia immobili comunali - 5.000
spese gestione Caserma Carabinieri - 1.000
spese manutenzione immobili comunali - 4.000
spese per assicurazione patrimonio comunale - 8.180
contributo Centro Villa Monguzzi - 2.500
spese per studi, progettazione, collaudi - 18.000
spese per servizio informatico - 13.000
canone videosorveglianza - 5.000
acquisto arredi e attrezzature scuole - 16.000
fornitura libri di testo - 1.500
acquisto di beni - cultura - 2.100
spettacoli e attività culturali - 3.000
contributi ad enti ed associazioni culturali - 2.000
acquisto beni palestre comunali - 2.000
sport e tempo libero, prestazioni di servizio - 5.000
contributi per iniziative ricreative e sportive - 10.000
manutenzione ordinaria strade - 20.000
manutenzione ordinaria parchi e giardini - 4.000
contributo sostegno scuole materne - 34.125
rette ricovero anziani in istituto - 2.366
contributi ad associazioni varie per servizi sociali - 3.262
E l'elenco potrebbe continuare.

Occorre specificare che, in questo caso, non si tratta di veri e propri tagli, ma del "blocco temporaneo" degli impegni di spesa corrente, anno 2014.
Con l'impegno della Giunta a svincolare man mano impegni di spese correnti in base ad un ordine di priorità stabilito dall'Amministrazione stessa al verificarsi di nuovi accertamenti di entrate di parte corrente od incassi di parte capitale.

I tributi locali, a Biassono, continuano a mantenersi ai livelli massimi.
Questo il trend delle ENTRATE TRIBUTARIE:
2011: euro 5.443.006,02
2012: euro 5.858.273,66 ( + 7,63%)
2013: euro 6.312.488,33 ( + 7,75%)
2014: euro 6.432.173,86 ( + 1,90%)

Le ENTRATE EXTRATRIBUTARIE passano da:
2013: euro 1.525.798,59 a
2014: euro 1.562.349,07 ( + 2,40%)

Si segnalano in particolare:
Sanzioni violazione Codice della Strada: + 44% (da euro 205.000 ad euro 295.200,28)
Concessioni cimiteriali: + 23,51%
Proventi refezione scolastica: + 25,28%
Proventi trasporto alunni: + 46,99%
Recupero spese immobili in affitto: + 21,55%
Rimborso spese ricovero inabili: + 67,46%

Rilevanti le entrate da ALIENAZIONE BENI IMMOBILI per euro 847.818 (Cascine) ed euro 45.000 (San Giorgio).
Quelle che una volta la Lega Nord definiva come OPERAZIONI STRAORDINARIE di alienazione del patrimonio pubblico (Farmacia comunale, cessione aree comunali, cessione diritto di superficie), sono ormai diventate la regola e la norma, ovvero vere e proprie OPERAZIONI ORDINARIE.

L'Amministrazione sta dismettendo proprietà faticosamente acquisite dalla collettività negli anni e privando di risorse le future generazioni di cittadini biassonesi.

A fronte di tutto ciò, uno si aspetterebbe un fervore di iniziative, di opere e di spese per investimento.
In realtà, la tassazione ai massimi ed il depauperamento del patrimonio pubblico servono, a malapena, a gestire ed assicurare l'ordinaria amministrazione.
Ed in effetti, se si eccettua la ristrutturazione di Palazzo Bossi (peraltro finanziata parzialmente da Fondazione Cariplo), l'elenco delle voci di spesa per investimento 2014 è estremamente scarno, tant'è che la Giunta, per rimpolpare il capitolo, nella propria Relazione gli abbina anche le opere effettuate nel 2013.
Ecco le "principali voci di spesa" a detta della Giunta:
Ristrutturazione Palazzo Bossi euro 936.097,91
Interventi straordinari edifici proprietà comunale euro 14.103,20
Completamento sistema informatico euro 13.986,08
E niente altro.
Nulla per l'edilizia scolastica, nulla per la manutenzione cimiteri, nulla per la sistemazione di strade e marciapiedi, nulla per il Centro Storico, nulla per la sicurezza pubblica, nulla per cultura, sport e tempo libero. Zero assoluto, ovviamente, per la valorizzazione turistica del "borgo".

Quello che più preoccupa è l'incremento esponenziale dei RESIDUI ATTIVI, classificati dall'Amministrazione stessa quali crediti di "dubbia esigibilità".
In tempi di crisi ed in tempi in cui vengono meno le risorse, essere capaci di riscuotere quanto di spettanza del Comune costituisce un pregio ed una dote.
Dovrebbe ormai anche rappresentare uno degli indicatori più politicamente ed economicamente significativi per giudicare l'operato di una Amministrazione.
Una cosa, infatti, è non avere soldi e subire la crisi; altra cosa è non essere capaci, o non volere, incassare ciò che legalmente è proprio.
Ecco la triste realtà dei numeri:
Capitolo Patrimonio (fitti reali di fabbricati, recupero spese in affitto a terzi, affitti di terreni, recupero spese condominiali locati a custodi, convenzioni utilizzo aree di proprietà comunale operatori di telefonia mobile, rimborso utenze centro sportivo.....)
dal 2007 al 2013 : accertato euro 507.319,01
                               riscosso 2014 euro 91.406,17 (pari al 18,02%)
                               residuo euro 415.912,84
Capitolo Tributi ( Ici quote arretrate, Tassa rifiuti, addizionale erariale.....)
dal 2007 al 2012 : accertato euro 524.155,57
                               riscosso 2014 euro 75.983,58 (pari al 14,50%)
                               residuo euro 448.171,99
E questo, nonostante l'eliminazione del residuo a Bilancio relativo all'IMU 2013 (392.656,14 euro) in quanto la previsione di entrata è stata fatta "su grandezze aggregate e non in via puntuale"... e quindi "per sua natura  e temporalità di predisposizione, inevitabilmente soggetta a possibili scostamenti a consuntivo"(sic).
Capitolo Polizia Locale (sanzioni per violazioni Codice della Strada, violazione di Regolamenti, Ordinanze, norme di legge......)
dal 2007 al 2013: accertato euro 540.354,38
                              riscosso 2014 euro 63.341,31 (pari al 11,72%)
                              residuo euro 477.013,07
In totale:
accertato euro 1.571.828,96
riscosso 2014 euro 230.731,06 (pari al 14,68%)
residuo euro 1.341.097,90 che, con la percentuale di rischio dell'85,32%, porta i crediti di dubbia esigibilità del Comune di Biassono alla raccapricciante cifra di euro 1.144.224,70 ( e non 1.192.130,21 come ha stimato la Giunta).
La progressione dei residui attivi di dubbia esigibilità è impressionante:
euro 673.181,52 nel 2012    
euro 906.652,86 nel 2013
euro 1.144.224,70 nel 2014

Si tratta di una parte dell'Avanzo di amministrazione che deve essere vincolato a titolo di misura compensativa della difficile esigibilità di alcune entrate riferite principalmente, come detto, alla riscossione di ruoli tributari, per sanzioni codice della strada, affitti e recupero spese relative agli immobili di proprietà comunale.
Fa specie, in particolare, che non si riescano a recuperare decine di migliaia di euro dagli operatori della telefonia mobile che, sicuramente, chiudono i propri Bilanci in maniera florida.
O, se si recuperano, il tutto avvenga sempre in ritardo e senza penalità alcuna.

Del resto, anche i recenti segnali lanciati dalla Giunta in merito alla riscossione delle sanzioni per abusi edilizi (rateazione fino a 6 anni) non vanno certo nella direzione che sarebbe necessaria.
In definitiva, quindi, i contribuenti biassonesi devono patire, oltre ai vincoli del patto di stabilità, anche l'ulteriore ingessatura del Bilancio determinata dall'incapacità della Lega Nord di riscuotere i propri crediti.
Non basta recitare il mantra secondo il quale "gli uffici vengono sempre e comunque invitati a perseverare nell'attività di riscossione di tali voci di entrata promuovendo, ove necessario, iniziative di recupero forzoso e provvedendo, inoltre, a monitorare lo svolgimento dell'attività dovuta da parte del concessionario della riscossione, incaricato per le somme ancora da incassare, al fine di interrompere qualsiasi termine di prescrizione di tali entrate".
E' una clausola di stile che ormai si ripete da anni in ogni Relazione della Giunta; quasi un copia e incolla per salvarsi la coscienza.
I numeri, la realtà ed i risultati sono, purtroppo per i cittadini biassonesi, ben diversi.

Un discorso a parte merita, a Biassono, la Polizia Locale.
La norma prevede che il 50% dei proventi per violazione Codice della Strada sia destinato ad interventi di manutenzione della segnaletica, al potenziamento dell'attività di controllo e, in generale, al miglioramento della sicurezza stradale.
Come visto, il totale dell'entrata accertata nel 2014 è stato di euro 295.200,28 (+ 44%).
La somma da destinare alle finalità anzidette è quindi pari ad euro 147.600,14, che la Giunta ha così suddiviso:
Acquisti segnaletica euro 33.234,51
Corsi aggiornamento/tiro a segno personale P.L. euro 617,90
Acquisto dotazioni e carburante euro 10.308,64
Manutenzione apparecchiature a supporto attività euro 10.976,47
Misure di assistenza e previdenza per gli Agenti euro 4.000
Manutenzione ordinaria strade euro 88.462,62
E' una ripartizione che deve essere determinata dalle Amministrazioni "a consuntivo", quando è certa l'entrata nelle casse comunali dei proventi da violazioni Codice della Strada.
La Giunta Malegori, inopinatamente, si è portata avanti con il lavoro e, con Delibera n.54 del 16.04.2015 ha già previsto che le entrate da sanzioni per violazione Codice della Strada ammonteranno, nel 2015, ad euro 325.000.
Per le finalità sopraddette, quindi, si presume una quota equivalente ad euro 162.500 ( il 50%).
Maggiori risorse per la manutenzione ordinaria delle strade, come da sempre auspicato dall'Assessore ai Lavori Pubblici, che non perde mai occasione per lamentarsi della riduzione dei fondi a sua disposizione?
Assolutamente no; ecco, di seguito, la destinazione prevista:
Acquisto segnaletica euro 40.625
Corsi aggiornamento euro 4.875
Acquisto automezzi euro 10.270
Carburante euro 5.980
Potenziamento attività di controllo e di accertamento delle violazioni stradali euro 19.500
Manutenzione strade euro 66.625
Misure di assistenza e previdenza Agenti euro 14.625
Minori risorse per la manutenzione ordinaria strade; più multe per fare Cassa; più incentivi agli Agenti sotto forma di previdenza integrativa.
Almeno, tra tutti i dipendenti pubblici col contratto bloccato da anni, qualcuno potrà beneficiare delle insindacabili elargizioni della Giunta.

Un plauso va tributato al Revisore dei Conti, nominato nella seduta consiliare del 25 maggio 2015, il quale redatto e consegnato la propria relazione il 26 maggio.
In meno di 24 ore ha compiuto e completato il complesso lavoro di verifica dei conti comunali!

Il Consiglio Comunale si svolge nello stesso giorno in cui scadeva il termine per il pagamento dell'acconto Tasi ed Imu 2015.
Sta diventando sempre più difficile per i cittadini districarsi tra aliquote, regolamenti e scadenze che cambiano continuamente, esponendo a rischi di errori, contestazioni e more.
Lista per Biassono continua a ritenere che i Comuni debbano assicurare la massima semplificazione degli adempimenti ai contribuenti, rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati.
Ma questa è un'altra storia; che ritireremo fuori in sede di bilancio preventivo con l'obiettivo di renderli disponibili almeno per la scadenza di dicembre.


venerdì 26 giugno 2015

BIASSONO FOR FREE

Con Comunicato n.2 del 19 giugno 2015, l'Amministrazione rende noto che la cessione temporanea dell'area di via Parco angolo via Madonna delle Nevi in occasione dell'evento musicale (Manu Chao) svoltosi all'interno dell'Autodromo di Monza è stata effettuata "con criteri del tutto distinti ed unici rispetto a quelli generalmente seguiti in occasione del Gran Premio di Formula Uno".

E ciò in virtù:

a) della specifica tipologia di occupazione (parcheggio e non campeggio)

b) della limitata durata della manifestazione musicale

In sostanza, alla cessione di area "è stato attribuito un valore del tutto simbolico, privo di qualsiasi contenuto economico".

In realtà, i criteri suddetti non ci paiono affatto del tutto distinti ed unici.

Chi ha un minimo di memoria storica ricorderà che:

Anno 2013

1) Accordo con Sias, sulla base di euro 30.000, per la cessione di aree ( 10.609 mq.) da adibire a parcheggio (7 giorni prima e 5 giorni dopo l'evento) presso il Centro Sportivo e lungo la via Parco.

2) Area del GP Village (46.110 mq.) concessa a Sias gratuitamente per "ragioni di pubblica incolumità" in forza di una discutibilissima Ordinanza del Sindaco Malegori.
Anni 2014 - 2015 - 2016

Convenzione con Sias per la cessione, allo stesso corrispettivo di euro 30.000, di complessivi 56.709 mq. E cioè i 10.609 mq. del Centro Sportivo e di via Parco (che, da soli, erano stati stimati quella cifra) + i 46.110 mq. dell'area all'angolo con via Madonna delle Nevi.

In definitiva: i 46.110 mq. dell'area GP Village non sono MAI stati valorizzati economicamente dall'Amministrazione leghista.

O, se si preferisce, sono SEMPRE stati concessi a Sias a costo zero.


Che i contribuenti biassonesi se ne ricordino quando andranno per l'ennesima volta a pagare le tasse locali più elevate di tutta la Brianza.

mercoledì 24 giugno 2015

MUSI LUNGHI IN CONSIGLIO COMUNALE

Ohibò, Stellina si è arrabbiato. E di brutto.
Ha promesso una querela al pubblico del consiglio comunale.
Si è sentito offeso quando i biassonesi urlavano alla maggioranza leghista "vergogna! vergogna!". Lui ha udito invece "buffoni! buffoni!".

Gli spagnoli hanno un proverbio per descrivere quando un errore o un fraintendimento mostra la verità; loro dicono: l’errore è cieco, ma genera spesso figlioli con la vista!
Crediamo sia il caso del nostro vicesindaco Luciano Casiraghi; la gente urlava vergogna e lui udiva buffoni!

Forse era proprio questo l'appellativo che pensava di meritarsi quando, convocato il consiglio comunale, ha deciso di far mancare il numero legale; fatto - come già scritto dalla stampa - alquanto insolito per una maggioranza.

Di solito è l’opposizione che fa mancare il numero legale per mettere in crisi la maggioranza; quando succede il contrario, allorché la maggioranza prende in giro se stessa, siamo davvero al limite del burlesco, all'azione comica. In poche parole, alla buffonata.

Siamo quindi costretti a dare ragione al vicesindaco: Casiraghi, hai ragione. Chi ha sbagliato non eri tu, era il pubblico che anziché gridare buffoni, urlava vergogna.



mercoledì 17 giugno 2015

BIASSONESI IN CODA PER LE TASSE. LEGHISTI IN VACANZA

Vergogna!

Questo è il grido che si è alzato ieri sera dal pubblico presente in sala consiliare, all’indirizzo della maggioranza leghista: la giunta Malegori  ha fatto mancare il numero legale su uno degli appuntamenti amministrativi più importanti, l’approvazione del bilancio consuntivo. 

Un’approvazione, fra l’altro, sollecitata dalla Prefettura stessa, dal momento che Biassono è già in pesante ritardo sui tempi concessi (30 aprile).

Mentre i cittadini biassonesi si sono pazientemente sottoposti a lunghe file per adempiere agli obblighi tributari (acconto Tasi ed Imu), in Villa Verri è andato così in scena il poco decoroso spettacolo offerto da sindaco, assessori e consiglieri della Lega Nord. 

Risultato: seduta andata deserta per mancanza del numero legale, anche dopo aver tentato un secondo richiamo alle ore 22.

Dei 12 consiglieri leghisti, ne erano presenti soltanto 2 (Luciano Casiraghi e Sergio Motta); dei consiglieri di opposizione 4 su 5 (assente il solo Giordano Colombo, CDL).

Assente, soprattutto, il Sindaco Piero Malegori, titolare della delega al Bilancio. Nonostante i ripetuti tentativi di ottenere una spiegazione ufficiale, sollecitata dal capogruppo di LpB Alberto Caspani, non una parola è stata proferita dai due superstiti leghisti. Solo espressioni imbarazzate e silenzio tombale.

Perché convocare il consiglio allora? Le Lega Nord, già usa a snobbare i contributi delle minoranze, ha preso in giro non solo le istituzioni, ma anche tutti i cittadini. Un atto di sciatteria e irresponsabilità che manca di rispetto per chiunque anteponga il bene civico agli interessi di parte, esibendo un bullismo “padano” ormai sempre più grottesco.   

Penoso osservare una maggioranza che si sottrae al confronto e che non riesce neppure a discutere e ad approvare il suo stesso bilancio, preferendo la "bigiata collettiva" al dialogo e al contraddittorio. Siamo davvero ai titoli di coda.



lunedì 15 giugno 2015

QUEI SOLDI BRUCIATI IN PISTA

Vi ricordate i famosi 25mila euro di arredo urbano che, entro e non oltre il 31 dicembre 2013la SIAS doveva dare al nostro Comune?

Ne avevamo parlato su questo blog ad aprile del 2014, per ben due volte, l’8 e il 23; abbiamo sollecitato il Sindaco Piero Malegori tramite un'interrogazione, volta a chiarire se e quando la SIAS avesse alla fine saldato il conto. 

All’epoca Malegori aveva gettato acqua sul fuoco, sostenendo anche sulla stampa che il Comune avrebbe sollecitamente incassato tutti i 30mila euro (sì, perché i 5mila euro iniziali non erano mai stati pagati) e ci rassicurava fra l'altro che la SIAS avesse già pagato tutti, fuorché (oibò!) solo Biassono.

Che carino il sindaco! Da buon cavaliere si era messo in fila per ricevere i NOSTRI soldi ma, per carità, dietro tutti! "Gli ultimi saranno i primi" - avrà pensato; e forse aveva ragione: i primi a non essere pagati!

Lo abbiamo detto e ripetuto e continuiamo a ripeterlo oggi: quelli sono soldi NOSTRI. Soldi che ci spettano a fronte di un trattamento di favore riservato dal Comune di Biassono a una società avvolta da nebbie sempre più cupe. Crediamo fermamente che pretendere verità e chiarezza sia un diritto di tutti i cittadini!

Quindi torniamo di nuovo a sollevare una domanda semplice semplice: la SIAS ha pagato i 30mila euro al Comune di Biassono? Se sì, possiamo sapere quando?

Dal momento che domani sera, martedì 16 giugno, in consiglio comunale si parlerà esclusivamente del bilancio 2014, riteniamo che i dati per controllare siano tutti a portata di mano, anche e soprattutto del sindaco e della giunta.


La riposta non dovrebbe essere difficile per chi sa realizzare straordinarie acrobazie coi numeri: prevede solo un sì, o no. E una data. Grazie. 

sabato 6 giugno 2015

SE GLI ALBERI SANGUINANO

Taglio alberi lungo la linea ferroviaria Milano-Molteno-Lecco: un giallo che si tinge di rosso. A poche ore dalla performance ambientalista che, questa mattina, ha mobilitato diverse personalità del mondo artistico e creativo su stimolo degli Ecologisti Civici Verdi Europei di Monza e Brianza, Trenord prende le distanze: Trenord è un operatore ferroviario – ha dichiarato la società sul sito di Mbnews – gestisce cioè il trasporto pubblico su ferrovia in Regione e non ha competenze né sulle stazioni, né tanto meno sulle aree a esse circostanti”. 

Ci risiamo. L’ennesimo attore di questa deprecabile vicenda che rigetta la palla al centro, senza spendere una parola in più su quel che resta il crudo fatto: l’eliminazione di piante sane dapprima nei pressi della stazione di Sovico/Macherio, lungo la linea Carnate-Bergamo, quindi a Triuggio/Ponte Albiate. 

Nessuno ha colpa. Nessuno sapeva nulla. La responsabilità è sempre di qualcun altro. I Comuni chiamano in causa l’Amministrazione Parco Valle Lambro, l’Amministrazione Parco Valle Lambro rimarca il ruolo della Forestale, la Forestale lamenta gli scarsi contatti coi Comuni, e via così. Senza che Trenord pubblichi almeno un avviso dei lavori in corso. Nel frattempo, i tre tronchi mozzati della stazione di Triuggio/Ponte Albiate hanno iniziato a sanguinare copiosamente sotto gli occhi di Alex Sala, artista di Magenta noto per i suoi straordinari lavori col legno: sua è stata l’idea di far colare vernice rossa sulle spoglie degli alberi assassinati nei giorni scorsi, cercando di riconnetterli attraverso quella stessa linfa che scorre nelle nostre vene. 


Un avvertimento atroce per tutte le altre piante che si trovano a 50 metri dai binari della ferrovia. Stando infatti alle ordinanze comunali emanate agli inizi dello scorso anno, su richiesta di RFI – Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato, anche i privati che possiedono terreni confinanti con la ferrovia sono tenuti al “taglio di rami e alberi che possano, in caso di caduta, interferire con l’infrastruttura stessa, creando possibile pericolo per la pubblica incolumità e interruzione di pubblico servizio ferroviario”.

Come sia andata in questi mesi, difficile saperlo. 

Percorrendo la linea Milano-Molteno-Lecco sono ancora molte le piante a ridosso dei binari, peccato che “ignoti” abbiano preso di mira proprio gli alberi più vicini alle stazioni durante le scorse mattinate. Se i Comuni, nella pila di regolamentazioni di cui si dotano, avessero dato spazio anche a un apposito documento per la tutela del verde pubblico, oggi non potrebbero certo lavarsene le mani: eppure, alla prova dei fatti, sono ancora pochissime le amministrazioni che hanno posto pezza a questo incredibile buco amministrativo. 



Nessuna sorpresa: il verde è ormai visto solo come un costo, come un fastidioso elemento di disturbo della quiete pubblica, per cui – spesso e volentieri – meglio tagliare il problema alla radice. A Biassono, i volontari intervenuti hanno invece lanciato un messaggio che invita a cambiare radicalmente un punto di vista senza futuro. 

Tenendosi per mano, hanno disegnato un cerchio di protezione del grande abete finito nel mirino dei prossimi tagli, al pari delle piante della stazione di Villasanta, ispirandosi alla straordinaria “danza dell’Olmo”: un movimento circolare sulle note della canzone lettone di Ieva Akuratere che, ormai da un capo all’altro del mondo, mette in contatto tutti i difensori dell’ambiente con gli alberi morti di Novosybkow. Nome poco conosciuto ai più, ma scolpito negli annali più tetri della nostra storia recente. Si tratta infatti della foresta maggiormente contaminata dalle radiazioni di Cernobyl, sacrificata per salvare territori attigui ancor più vasti. Grazie al contributo di artisti che operano presso lo Studio Apeiron di Sovico, ma anche di personalità legate alla filosofia del vivere “Altrimenti” (rappresentati da Alberto Caspani, capogruppo di Lista per Biassono e autore di Altrimenti.net), le performance di sabato 6 giugno sono destinate a rappresentare uno spartiacque nella politica della Brianza. Oggi arte e politica possono trarre infatti enorme giovamento dal reciproco confronto. 

Due diverse generazioni di attivisti per l’ambiente hanno collaborato insieme, utilizzando un nuovo linguaggio che risvegli la coscienza di cittadini ormai incapaci di esprimere la propria solidarietà, se non attraverso un vacuo click: difendere gli alberi, proteggere la Terra, non significa porsi a favore di una parte, o schierarsi contro qualcuno, bensì mostrare a chiunque la straordinaria vitalità e bellezza delle nostre radici. Condividerla in un atto di gioia e riconoscenza, al di là di confini e inutili distinzioni.




LETTERA DI SENSIBILIZZAZIONE INVIATA AI COMUNI DELLE LINEE FERROVIARIE COLPITE DAI TAGLI INDISCRIMINATI DI PIANTE 


AI SINDACI DEI COMUNI DI:
TRIUGGIO
ALBIATE
SOVICO
MACHERIO
BIASSONO
VILLASANTA

AL PRESIDENTE DEL PARCO DELLA VALLE DEL LAMBRO

Loro Sedi


Esprimiamo tutto il nostro disappunto e la nostra contrarietà per il taglio indiscriminato di alberi di alto fusto, che davano frescura ai viaggiatori, riducevano le emissioni di CO2 e abbellivano le stazioni ferroviarie di Triuggio / Ponte Albiate e Macherio / Sovico.

Chiediamo che non si prosegua nell’abbattimento sistematico di alberi di alto fusto nelle altre stazioni della valle del Lambro. Possiamo accettare solo tagli mirati finalizzati a intervenire su situazioni di pericolo oggettivo, rilevate su base tecnica.

Invitiamo gli enti ferroviari competenti a procedere invece a definire, nel confronto con i cittadini, le Amministrazioni Comunali, il Parco Regionale del Lambro, e poi a realizzare un piano di riqualificazione del verde delle stazioni della linee  Lecco / Molteno / Monza e Seregno / Carnate, a iniziare da quella di Triuggio, dove è avvenuto il taglio di alberi che maggiormente ha impoverito il patrimonio naturalistico e paesaggistico.

Contiamo che su questa vicenda si arrivi almeno ad una relazione di comunicazione preventiva tra enti e cittadinanza, nell’intento che la nostra “ferrovia nel bosco” resti tale.

giovedì 4 giugno 2015

I MISTERI DI VIA PESSINA

L'allargamento di via Pessina sarà fatto. Costi quel che costi. Benché sul progetto la giunta leghista stia spandendo la solita nebbia depistante, il rischio di vedersi privati di un'ampia fetta del giardino appartenente alla vicina scuola materna "Clotilde Segramora" resta altissimo. Ma è l'intera operazione a non convincere così com'è ora. 

Dopo un primo banchetto informativo, tenuto domenica 31 maggio nei pressi della macina di via S. Martino, i volontari di Lista per Biassono saranno di nuovo sul campo mercoledì 10 giugno, per informare direttamente le famiglie e i residenti della zona. Nel frattempo, condividiamo la nostra nota sul caso, affinché sia ben chiaro il nuovo pericolo di cementificazione che incombe su Biassono. 




giovedì 28 maggio 2015

EQUIVOCI CONTINUI, ESBORSI GARANTITI

Il nostro sindaco e la sua giunta leghista sono dei veri campioni nel confondere le acque.

Prendiamo il caso di via Pessina: molti cittadini hanno contestato le modalità del progetto di allargamento della via, nonché il conseguente taglio di alberi e la riduzione del giardino a disposizione della scuola materna “Clotilde Segramora”; sono stati suggeriti piani alternativi per la messa in sicurezza della via, con  costi e impatto ambientale decisamente inferiori a quello stabilito dall’assessore ai Lavori Pubblici Silvano Meregalli, ma non c’è stato niente da fare. La giunta ha inserito i lavori nel Piano delle Opere pubbliche:  inizieranno entro fine anno.
E il sindaco Malegori che fa? Lui, minimizza! "Niente di decisivo", fa sapere tramite la stampa. Eppure i fondi si stanziano su un'idea di progetto ben definita, non certo a casaccio. Un progetto che costerà almeno 280mila euro. 

Noi sappiamo già come andrà a finire; alla fine non riuscirà a dire no alla colata di cemento e mattoni che innalzerà il nuovo muro, è più forte di lui!

Non vorrete mai si faccia dispetto a qualche potente, cui la giunta ha sicuramente già fatto promesse! Se poi qualche cittadino si lamenta, vabbè, saranno “le solite posizioni preconcette”.

Riguardo via Pessina - vista la maggioranza di voti di cui la giunta gode in consiglio comunale – è praticamente impossibile far passare la linea “a minor impatto” dei cittadini. In ogni caso, Lista per Biassono sarà presente domenica mattina, 31 maggio, con un suo banchetto nei pressi della macina di via S. Martino, proprio per raccogliere le istanze della cittadinanza. 

Sul fronte Regione Lombardia, i giochi sono ben diversi. I nostri cari amministratori leghisti faranno assai più fatica a sostenere le proprie ragioni, anche se siamo noi cittadini a dover comunque pagare caro e salato gli errori (o le distrazioni) della giunta Malegori. Che altro hanno combinato, vi chiederete irrequieti?

Beh, il fatto è apparso su Il Cittadino di sabato scorso, dov’è viene riportato che il Pirellone rivuole 30 mila euro prestati a Biassono. Con interessi inclusi. Soldi che la Regione aveva assegnato al nostro Comune per rottamare un mezzo inquinante e dotarsi di un mezzo ecologico.
Sembra infatti che la documentazione rilasciata da Biassono per ottenere la somma non abbia passato il controllo e siano emerse anomalie. Il Comune ha fatto ricorso al TAR, in quanto sostiene esserci un equivoco da chiarire. Ormai equivocano tutti con la giunta leghista: Lista per Biassono, i cittadini, persino la Regione.

L’anomalia, a nostro avviso, sta nel fatto che “il mezzo inquinante non è mai stato rottamato”; perlomeno questo dicono le voci in uscita dal Palazzo.

Sia come sia, che si vinca o si perda questo ricorso, crediamo che il sindaco Malegori e la sua giunta continuino a trascinare il Comune di Biassono in casi inutili di dispendio di pubblico denaro e tempo prezioso dei tribunali.


Signori della giunta, perché non impiegate il vostro tempo e il nostro denaro a risolvere i nostri problemi, invece di ingrassare stuoli di avvocati?

martedì 26 maggio 2015

SINTOMI DI MUTISMO PROGRESSIVO NELLA LEGA NORD

I mugugni della giunta leghista iniziano ad essere molto preoccupanti. Oltre ad aver balbettato qualche fumosa risposta all'interrogazione posta da Lista per Biassono durante il consiglio comunale "lampo" di ieri sera - in merito al numero e alla tipologia d'importi sanzionari incassati per abusi edilizi - il timore è che si arrivi a un vero e proprio fenomeno di mutismo. 

Benché tutti i consiglieri comunali dovessero ricevere una lettera di protesta recapitata dalla famiglia Bianchi, a seguito delle offese personali ricevute nel precedente consiglio per bocca della maggioranza, del documento non c'è stata traccia alcuna. Solo su stimolo del nostro consigliere Alberto Caspani il sindaco si è infine deciso a farla pervenire "privatamente", con evidente stizza e in barba ai regolamenti comunali. Il motivo è presto detto: la famiglia Bianchi non ha semplicemente protestato per esser stata additata come esempio di opportunismo, ma ha chiesto scuse pubbliche ufficiali. Cosa che la giunta si è ben vista dal fare: forse la coscienza leghista ha ancora troppi scheletri nell'armadio.

Il fondo è stato però toccato in occasione dell'ulteriore richiesta di chiarimento che Lista per Biassono ha sollevato in merito al taglio indiscriminato di piante lungo la linea ferroviaria Milano-Lecco, dal momento che proprio gli alberi nei pressi della stazione cittadina sono oggi a forte rischio. Ancora una volta, sindaco e assessore pubblici hanno farfugliato qualcosa fra sé, cambiando rapidamente pagina e sollevando le spalle. 

L'allarme resta però altissimo: i movimenti ecologisti locali si stanno mobilitando su ogni fronte per sensibilizzare la cittadinanza, ragion per cui riportiamo per intero la loro lettera di denuncia. Se le istituzioni latitano, è tempo per il cittadino di riprendersi l'autorità che gli spetta.

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Gentili 
signora Presidente del Parco del Lambro avvocato Eleonora Frigerio 
signor Sindaco di Triuggio, architetto Pietro Cicardi, 
signor sindaco di Biassono Angelo Piero Malegori


La Monza – Molteno – Oggiono, che una volta era denominata la “ferrovia nel bosco”; ormai diventerà tram di periferia? Sembra proprio di sì, visto che, dopo che tempo addietro è avvenuta l’esecuzione degli alberi che abbellivano la stazione di Sovico / Macherio, oggi (ieri ndr) 25 maggio è caduto sotto le motoseghe il grande abete (quasi centenario) della stazione di Triuggio / Ponte Albiate. Insieme a lui, altre due piante: tre vittime, di cui solo una effettivamente pericolante. In compenso, i resti di un camino a rischio di caduta, presente sul tetto della stazione, non sono stati neppur presi in considerazione, con grave rischio per i pendolari locali.

“Pensavamo che stamattina potassero i rami più bassi”, hanno commentato alcuni viaggiatori, invece era solo l’inizio dell’operazione di distruzione di questa parte, ridotta ma non trascurabile, di patrimonio naturale lasciatoci da una generazione di amministratori del tempo che fu e che ora dobbiamo rimpiangere perché ben più sensibili al verde e  lungimiranti, nonché assolutamente “parchi” se paragonati agli ingordi amministratori di Trenitalia di oggi.  

Così il gigante verde di Triuggio che in inverno proteggeva pendolari e turisti dalla pioggia e dalla neve ed in estate dalla calura, improvvisamente è stato assassinato con predeterminazione da parte una squadra di operai ligi al loro compito. Probabilmente il suo posto sarà preso da una grigia pensilina in metallo e plastica, del tutto uguale a quelle di tante anonime periferie urbane,pardon ora si deve parlare di area metropolitana milanese. Naturalmente mandanti sono stati gli amministratori di Trenord, che hanno sperperato danaro pubblico per un piano (immaginiamo) firmato da fior di architetti e costato fior di quattrini derivati dalle tasche dei cittadini e per noi del tutto superfluo. Naturalmente (immaginiamo ancora) preparato e finanziato di corsa vista l’occasione di EXPO, nevvero?

Appare evidente che esista un programma di eliminazione dei giganti verdi dalle stazioni della ferrovia della valle del Lambro e quindi prevediamo che prossimamente la stessa sorte toccherà agli abeti della stazione di Biassono / Lesmo. Lanciamo quindi l’allarme e invitiamo i cittadini sensibili ai valori ambientali a mobilitarsi perché almeno a Biassono questo scempio sia evitato.

Gentili signora Presidente del Parco del Lambro avvocato Eleonora Frigerio e signor Sindaco di Triuggio, architetto Pietro Cicardi,  non è il caso di dare qualche spiegazione ai cittadini su tale modo di procedere di Trenitalia? Quali ragioni sono state accampate per questo massacro di alberi di alto fusto? Le piante sono malate? Esistono problemi di sicurezza? Era poi questa veramente l’unica strada praticabile? Cosa si prevede di fare a Biassono? Sinora nulla è dato sapere; neppure un cartello informativo è stato apposto né da Trenord, né dal Parco o dal Comune di Triuggio…
Signora Presidente del parco, signori Sindaci di Triuggio e di Biassono, sino a prova contraria, governare il territorio compete a voi e non a Trenord!

ECOLOGISTI CIVICI VERDI EUROPEI DI MONZA E BRIANZA
 Il Presidente - Roberto Albanese 

lunedì 18 maggio 2015

TOLLERANZA ZERO COI CITTADINI, MA MAI CON LE AZIENDE

Mano morbida con le aziende, ma inflessibile coi cittadini. La Lega Nord dimostra ancora una volta di aver più a cuore gli interessi privati che quelli pubblici, facendo calare ombre sempre più cupe su un operato amministrativo ormai in rovinoso declino. Quando, nel 2011, ebbe inizio l'attuale mandato amministrativo, la prima proposta che Lista per Biassono avanzò al Consiglio Comunale consisteva nella richiesta della costituzione di un Fondo Anticrisi che servisse da ausilio alle famiglie biassonesi colpite dalla grave congiuntura economica.

La Giunta Malegori liquidò sbrigativamente e in modo sprezzante la questione, arrivando a sostenere che “a Biassono la crisi non esiste!”.

Sono passati, da allora, quattro lunghi e penosi anni e, finalmente, anche l'amministrazione leghista sembra accorgersi che, persino sul nostro “impeccabile” territorio, “privati ed imprese incontrano sempre maggiori difficoltà economiche”.
Ecco passare quindi in sordina la Delibera n.22 del 19.02.2015.
Meglio tardi che mai, si potrebbe pensare.

Poi, analizzandola meglio, si scopre che il citato provvedimento è indirizzato e rivolto a tutt'altro scopo.

E riguarda la rateizzazione degli importi sanzionatori per i procedimenti di abusivismo edilizio.

Avete capito bene!

Ecco le motivazioni della Giunta:

. Ritenuto che l'importo delle sanzioni amministrative pecuniarie proprie della materia edilizia che, istituzionalmente, il Comune è chiamato a irrogare a privati e imprese, per la repressione dell'attività edilizia abusiva, risulta talvolta rilevante;

. Ritenuto che il crescente impatto economico e sociale che sanzioni amministrative pecuniarie di notevole importo provocano su privati ed imprese è ormai ben documentato dai casi di insolvenza che hanno cominciato a presentarsi tra i soggetti sanzionati;

. Ritenuto che l'esercizio dell'impresa risulta spesso incompatibile con il pagamento di sanzioni di notevole importo in momenti difficili per l'economia;

Tutto ciò premesso, si stabilisce che:

per importi fino a 5.164,00 euro, si procederà alla riscossione coattiva;

da 5.164,00 e fino a 30.000 euro sono ammesse 3 rate da pagarsi entro 12 mesi;

da 30.000 e fino a 100.000 euro sono ammesse 6 rate da pagarsi entro 24 mesi;

da 100.000 e fino a 300.000 euro sono ammesse 12 rate da pagarsi entro 48 mesi;

per importi superiori a 300.000 euro sono ammesse 18 rate da pagarsi entro 6 anni.

Domanda ingenua:

ma la Lega Nord non è quella della Tolleranza Zero?