Diceva il conte Verri...

"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

lunedì 27 luglio 2015

I BILANCI DI BIASSONO DANNO I NUMERI

Sono passati soltanto due mesi dalla nomina dell'ultimo Revisore dei Conti ma, a Biassono, c'è qualcosa che continua a non andare.

Quella di Revisore dei Conti in un Ente Locale è funzione tra le più delicate.

Nell'arco degli ultimi due mesi, l'Amministrazione Malegori ha portato all'approvazione del Consiglio Comunale sia il Bilancio Consuntivo 2014 che il Bilancio di Previsione 2015.
Entrambi in regime di esercizio provvisorio ed entrambi sul filo della scadenza dei termini prefissati.

BILANCIO CONSUNTIVO 2014:
il Revisore dei Conti dura in carica tre anni a decorrere dalla data di esecutività della delibera di nomina da parte del Consiglio Comunale (per Biassono si tratta della delibera n.20 del 25 maggio 2015).

Tra l'altro, vi si legge testualmente: "....il Consiglio Comunale, udita la proposta del Sindaco Borgomastro di dichiarare la presente delibera immediatamente esecutiva al fine di incaricare nel più breve tempo il nuovo Revisore dei Conti"........delibera di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva....".

Da quel momento, giusto il disposto dell'art. 234 Testo Unico Enti Locali, ci sono 20 giorni per comunicare ai propri tesorieri il nominativo del soggetto cui è affidato l'incarico.

Il quale incaricato, prima dell'accettazione, è necessario si informi su quanto riportato nella delibera di nomina e prenda visione di quanto disciplinato nello Statuto e nel Regolamento di Contabilità in riferimento all'Organo di Revisione.

Nulla di tutto quanto previsto dalla succitata normativa è stato osservato a Biassono.

Il Revisore, nominato nelle notte del 25 maggio, già il giorno successivo consegna la propria Relazione consentendo ad un'Amministrazione in evidente affanno di rispettare formalmente l'ultimatum concesso dal Prefetto ed evitare il commissariamento.

Il che, come abbiamo già avuto modo di mettere in evidenza, può significare soltanto una cosa e cioè che, in barba a leggi e regolamenti, il Sindaco Malegori ha affidato i conti del nostro Comune ad un professionista che non poteva ancora essere nel pieno possesso delle sue attribuzioni.

BILANCIO DI PREVISIONE 2015:
sulla proposta di Bilancio il Revisore è tenuto ad esprimere un motivato giudizio di congruità, coerenza ed attendibilità contabile.
Si presume lo faccia dopo aver preso visione dei numeri e dei documenti ufficiali e definitivi, nonché di tutti i numerosi allegati che costituiscono il bilancio di un Comune.
Normalmente dovrebbe esserci perfetta ed assoluta coincidenza tra le evidenze del Revisore e quelle del documento contabile comunale.

Mai ci era capitato di imbatterci in una Relazione del Revisore riportante cifre diverse rispetto a quelle appostate a Bilancio.

Ma al peggio non c'è mai fine e, ad esempio, abbiamo potuto apprendere che a Biassono le entrate sono "variabili".

TASI:  euro 1.830.000 per il Revisore; 1.815.000 a Bilancio

TARI: euro 1.210.000 per il Revisore; 1.200.615 a Bilancio

ADD. COM. IRPEF: euro 1.585.000 per il Revisore; 1.575.000 a Bilancio

IMP. PUBBLICITA': euro 74.000 per il Revisore; 73.000 a Bilancio

IMU: euro 1.345.000 per il Revisore; 1.250.000 a Bilancio

Differenze preoccupanti e inspiegabili, che il Sindaco, assessore al Bilancio, non è stato in grado di spiegare.


Forse, anziché procedere a tappe forzate all'approvazione, ad ogni costo, del Bilancio, sarebbe stato più opportuno sospendere la seduta del Consiglio Comunale, convocare il Revisore dei Conti e chiedergli sulla scorta di quali numeri e quali documenti ha formulato il proprio giudizio di congruità ed attendibilità contabile.  

sabato 18 luglio 2015

FESTA DELLE CASCINE: QUASI UN RAVE PARTY

Vivere nei pressi della Chiesa di S. Francesco è diventato un inferno. Da cinque anni almeno, ogni luglio, la Festa delle Cascine trasforma gli spazi e i terreni della Parrocchia in un’enorme balera, finendo per investire le abitazioni attigue con scariche da 70, 80, persino 90 decibel, sino a ben oltre la mezzanotte (valori, per di più, rilevati lontani almeno 200 metri dal perimetro che delimita la kermesse e per mano dei residenti stessi). Nei weekend, microfoni e amplificatori tacciono definitivamente solo verso le 12.40, ma dopo aver logorato gli inquilini già dal giovedì sera. E così, ogni anno, per tre lunghissime settimane. 

Esasperati, i residenti della zona sono ora sul piede di guerra: “Il problema è noto da tempo e abbiamo già interpellato tutte le autorità coinvolte – lamentano – ma ognuno fa spallucce e attribuisce sempre il disagio alla responsabilità di qualcun altro. Il parroco dice di aver semplicemente ereditato questa festa e di non conoscere a fondo le modalità con cui è stata organizzata negli anni; gli uffici comunali sono stati sollecitati a compiere verifiche attraverso l’invio di mail di protesta, ma anche su sollecitazioni in incontri di persona, salvo indirizzarci alla polizia dopo diversi tentativi senza risposta; i vigili dicono di non avere competenza in merito agli standard acustici; il sindaco fa finta di nulla e ci prende per guastafeste”.

Eppure, proprio nel giugno dello scorso anno, la giunta leghista era apparsa alquanto sollecita nel “silenziare” il Comune, approvando un documento di disciplina acustica che metteva il bavaglio a qualsiasi iniziativa musicale giovanile in paese, riservandosi il diritto insindacabile di concedere deroghe a chi volesse. Non a caso, la ferrea disciplina imposta agli spazi ricreativi di Villa Monguzzi è sintomatica di uno squilibrio di trattamento che, come troppo spesso accade, pare predisposto in funzione di determinati interessi privati. I giorni di Fuori GP, a settembre, rappresentano poi un’ulteriore dimostrazione di come “suono” o “rumore” siano per la giunta Malegori parole interscambiabili, da usare come e quando si vuole. 

A nulla sono valsi i tentativi di rivalersi su persone o enti che, in qualche modo, potessero richiamare all’ordine gli scatenati habitué delle Cascine: l’intervento dell’architetto Emilio Cazzaniga, in quanto responsabile degli interessi della parrocchia, non ha sortito alcun cambio di direzione; la richiesta di verifiche sul campo inoltrata all’Arpa, incaricata di vigilare sui contesti in cui la quiete pubblica è messa a rischio dal punto di vista sanitario, ha prodotto solo rare uscite, stranamente in coincidenza di serate durante le quali “il volume della festa calava sensibilmente”. 

Risultato: le famiglie che abitano in zona Cascine sono costrette ad asserragliarsi in casa, tenendo chiuse le finestre a doppi vetri in piena estate, raddoppiando il volume della televisione, per poi rassegnarsi a prendere sonno, o a riposarsi, solo a notte fonda. Che la potenza di amplificazione della festa sia un problema non è però illazione dei soli residenti: già anni or sono il Comune di Lesmo aveva imposto agli organizzatori di ruotare le casse verso Biassono, dal momento che i propri cittadini si lamentavano per il disturbo prolungato. 

Ancor peggio, però, è la persistente e mancata verifica sull’opportunità di certi costi inerenti la kermesse: se da quest’anno è obbligatorio pagare un ticket di 5 euro per ballare in pista in determinati giorni, da tempo è invece consuetudine gettare colate di materiale antisdrucciolo sul campo da calcio dell’oratorio, per provvedere alla sua completa rimozione e al rifacimento del campo stesso non appena terminata la manifestazione. 

Mentre salamelle, patatine e calamari fritti trasudano alti valori culturali e aggregativi, tanto da scatenare corse selvagge verso i parcheggi più defilati - al pari d’inevitabili intoppi di traffico - in una chiesa vuota, inutilmente illuminata, S. Francesco ancor si chiede dove siano mai finiti tutti i suoi devoti fedeli.

  

venerdì 17 luglio 2015

DALLA RES PUBLICA ALLA RES PRIVATA

La giunta "dal pugno fermo", quella che sbandiera a destra e a manca il rispetto delle regole, l'inflessibilità della legge, dimostra ancora una volta che certi proclami tornano comodi solo quando occorre fare del populismo. Gli ultimi provvedimenti amministrativi passati in consiglio comunale, infatti, ne sono la palese smentita.  

1) Cessione di area comunale in zona via dell'Olmo a soggetto privato.

E' ormai notorio che Biassono risulta abitata da Mecenati.
Sono stati ancora una volta sbandierati fantasmagorici vantaggi per la collettività, quali parcheggi in arrivo per un valore di 27.000 euro, in cambio dell'alienazione di qualche centinaio di mq. di verde “senza valore economico alcuno”. Insomma, un privato chiede e ottiene una particella di un lotto destinato a "verde pubblico" e, come contropartita richiesta dalla giunta, realizza opere di urbanizzazione (asfaltatura, parcheggi, marciapiede...).  

Resta irrisolto un quesito di fondo: la cessione di un'area di proprietà comunale, fosse anche la più periferica, minuscola ed insignificante, non dovrebbe avvenire per il tramite di una PROCEDURA A EVIDENZA PUBBLICA?

Oppure è sufficiente trattare direttamente col privato, magari sostenendo che “è stato l'unico a farsi avanti”? Chi controlla chi, in questo caso?

E, in aggiunta, a chi serviranno ulteriori parcheggi in una zona che ne è già ampiamente dotata? Per anni ci si è lamentati del fatto che proprio i parcheggi in zona via dell'Olmo restassero vuoti o poco utilizzati. Anziché puntare alla riqualificazione verde dell'area, la giunta prosegue però con la politica degli "spazi fantasma" (vedi anche capitolo asilo nido, quartiere Borgo della seta, abitazioni di S. Giorgio e via dicendo...).   

2) Piano Tariffario Tari (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti).

Tariffe invariate rispetto l'anno precedente.

Una lieve contrazione delle spese di gestione dovrebbe comunque consentire un leggero risparmio.

La percentuale della Raccolta Differenziata nel nostro Comune, ancorché ragguardevole, è da anni pressoché ferma. Anzi, nel 2014 è scesa, dal 71,82% dell'anno precedente, al 71,00%. Né gli obiettivi prefissati vanno in un'ottica di ulteriore incentivazione.
Al più, si parla di MANTENIMENTO delle attuali percentuali di raccolta.  

Occorre arrivare quanto prima alla tariffazione puntuale ed applicare il principio secondo il quale “chi più sporca, più spende” o, se si preferisce, “chi più differenzia, più guadagna”.

Nuovo regolamento di contabilità.

Drasticamente ridotto, senza peraltro alcuna valida argomentazione, il termine a disposizione di ciascun Consigliere per la presentazione di emendamenti al Bilancio di Previsione (da 15 a 7 giorni).

Ogni commento appare superfluo. Il contributo delle forze di minoranze alle politiche di gestione economica è di fatto ritenuto un fastidioso impiccio. Sette giorni per analizzare e correggere un documento che richiede mesi di preparazione sono una goccia nell'oceano.  

Nel corso del dibattito, nello spiegare le nuove norme sull'insediamento del Revisore dei Conti, Sindaco e Segretario Generale hanno implicitamente ammesso la poco ortodossa prassi utilizzata in occasione della recente approvazione del Bilancio Consuntivo.

Con la vecchia disciplina il Revisore dei Conti entrava in carica in seguito all'approvazione della relativa delibera da parte del Consiglio Comunale.

A Biassono, questo è avvenuto nella convocazione del 25 maggio.

Il Revisore ha consegnato la propria Relazione il giorno successivo, 26 maggio.

Il che può significare solo una cosa: l'Amministrazione ha affidato i Conti del Comune a una persona non ancora nel pieno possesso delle sue attribuzioni e che il Consiglio Comunale avrebbe anche potuto bocciare per ragioni d'incompatibilità o altro.


Comprendiamo la situazione di emergenza che si era determinata in conseguenza delle dimissioni dei due precedenti Revisori, ma le Regole, quando ci sono, andrebbero rispettate. 

lunedì 13 luglio 2015

IL SINDACO MALEGORI E I FUMI DELL'ALCOOL

Puntuale come un aumento della tassazione locale operata dai nostri Amministratori, immancabile come una svendita di parte del Patrimonio Comunale da parte della Giunta Malegori, anche quest'anno è ricomparsa l'Ordinanza "in materia di sicurezza urbana per contrastare l'abuso di alcool".

Dal 26 giugno a tutto il 15 ottobre 2015, nella fascia oraria che va dalle 23.00 alle 6.00 del giorno successivo, è vietato, al di fuori dei locali e delle superfici esterne di somministrazione regolarmente autorizzate, il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

La "qualità della vita" e i "danni all'immagine del territorio di Biassono" sono così salvaguardati.

Strade, giardini, piazze, scalinate e aree pubbliche sono tutelate assieme alla quiete dei residenti.

A sostegno dell'Ordinanza vengono addotte motivazioni gravi e serie.

Il Comune abbraccia la causa di tutti coloro i quali, da anni, vanno sostenendo che le conseguenze sociali che derivano dall'abuso di alcool debbano assumere valenza di interesse generale.

E sancisce che le azioni di contrasto al consumo di alcool, soprattutto da parte di minorenni, debbano diventare una priorità in termini di salute pubblica e di emergenza sociale.

Ma se così è, pretendiamo dall'Amministrazione Malegori coerenza e onestà intellettuale.
Non vogliamo si ripeta quanto già accaduto lo scorso anno, con il Sindaco che deroga alla propria Ordinanza autorizzando il consumo di alcool nei 7 giorni antecedenti il Gran Premio di Formula Uno.

Ricorrendo, magari, alle stesse futili e fantasiose argomentazioni: ".......considerato che nel nostro Paese la crescita stenta a riavviarsi......; ............per favorire una aggregazione sociale dei cittadini dell'Unione Europea e non .........; ..........codesto Ente vuole favorire o contribuire lo sviluppo dell'attività imprenditoriale locale (chioschi e auto-negozi, somministrazione di alimenti e bevande da parte di associazioni di volontariato/enti morali)...... (dall'Ordinanza n.15 del 20.08.2014 "Deroga ordinanza in materia di sicurezza urbana per contrastare l'abuso di alcool").

Coerenza, Sindaco. Coerenza.


Lista per Biassono, auspicando di non essere facile profeta, l'attende alla prova dei fatti.    

sabato 11 luglio 2015

LpB E PD DANNO VITA A UNITI PER BIASSONO

Accordo PD-Lista per Biassono
per la rinascita civica del nostro paese


Comunicato stampa congiunto
Pd Biassono - Lista per Biassono


In vista dell’appuntamento elettorale del 2016 che vedrà i cittadini di Biassono di fronte alla possibilità concreta di poter voltare pagina dopo 20 anni di amministrazione leghista, il circolo PD di Biassono e Lista per Biassono hanno iniziato a lavorare a un progetto per aprire una nuova prospettiva di sviluppo al paese.

Dopo alcuni incontri di confronto per pervenire ad un’intesa comune, si è concordato quanto segue:

-       Nasce “Uniti per Biassono”, lista civica che allarga la propria base consensuale a quanti, indipendentemente dal proprio orientamento politico nazionale, si riconoscono in un programma al centro del quale sono innanzitutto Biassono, i bisogni dei suoi cittadini e i rapporti con il territorio.
-       “Uniti per Biassono” fa leva sui valori della partecipazione, della responsabilità civica e dell’impegno attivo, consapevole di dover mettere in campo quante più risorse possibili per ricostruire una vita amministrativa sana, nonché capace di rispondere efficacemente alle sfide che ci attendono.
-       In questo scorcio di mandato i due gruppi costituenti proseguono il loro attuale cammino di opposizione in consiglio comunale accomunati da questa prospettiva di cambiamento che si realizza con l’avvio della nuova formazione civica in corsa alle elezioni amministrative del 2016.



sabato 27 giugno 2015

A BIASSONO GRAZIE ALLA LEGA SIAMO...AL VERDE!



Considerazioni sul Conto Consuntivo 2014
Nel 2014, e per la prima volta, l'Amministrazione è stata costretta ad operare, negli ultimi due mesi dell'anno, una drastica manovra di blocco della spesa.
Sono infatti state congelate tutte le "spese correnti non obbligatorie per legge", per un importo complessivo di euro 244.746,79.

Solo tale blocco, unito alle entrate di cassa per l'alienazione degli alloggi comunali per almeno 270.000 euro, ha consentito il rispetto dei vincoli imposti dal patto di stabilità.
A titolo esemplificativo, sono state bloccate spese correnti relative a:
sgravi e rimborsi di tributi comunali  - 6.500
appalto pulizia immobili comunali - 5.000
spese gestione Caserma Carabinieri - 1.000
spese manutenzione immobili comunali - 4.000
spese per assicurazione patrimonio comunale - 8.180
contributo Centro Villa Monguzzi - 2.500
spese per studi, progettazione, collaudi - 18.000
spese per servizio informatico - 13.000
canone videosorveglianza - 5.000
acquisto arredi e attrezzature scuole - 16.000
fornitura libri di testo - 1.500
acquisto di beni - cultura - 2.100
spettacoli e attività culturali - 3.000
contributi ad enti ed associazioni culturali - 2.000
acquisto beni palestre comunali - 2.000
sport e tempo libero, prestazioni di servizio - 5.000
contributi per iniziative ricreative e sportive - 10.000
manutenzione ordinaria strade - 20.000
manutenzione ordinaria parchi e giardini - 4.000
contributo sostegno scuole materne - 34.125
rette ricovero anziani in istituto - 2.366
contributi ad associazioni varie per servizi sociali - 3.262
E l'elenco potrebbe continuare.

Occorre specificare che, in questo caso, non si tratta di veri e propri tagli, ma del "blocco temporaneo" degli impegni di spesa corrente, anno 2014.
Con l'impegno della Giunta a svincolare man mano impegni di spese correnti in base ad un ordine di priorità stabilito dall'Amministrazione stessa al verificarsi di nuovi accertamenti di entrate di parte corrente od incassi di parte capitale.

I tributi locali, a Biassono, continuano a mantenersi ai livelli massimi.
Questo il trend delle ENTRATE TRIBUTARIE:
2011: euro 5.443.006,02
2012: euro 5.858.273,66 ( + 7,63%)
2013: euro 6.312.488,33 ( + 7,75%)
2014: euro 6.432.173,86 ( + 1,90%)

Le ENTRATE EXTRATRIBUTARIE passano da:
2013: euro 1.525.798,59 a
2014: euro 1.562.349,07 ( + 2,40%)

Si segnalano in particolare:
Sanzioni violazione Codice della Strada: + 44% (da euro 205.000 ad euro 295.200,28)
Concessioni cimiteriali: + 23,51%
Proventi refezione scolastica: + 25,28%
Proventi trasporto alunni: + 46,99%
Recupero spese immobili in affitto: + 21,55%
Rimborso spese ricovero inabili: + 67,46%

Rilevanti le entrate da ALIENAZIONE BENI IMMOBILI per euro 847.818 (Cascine) ed euro 45.000 (San Giorgio).
Quelle che una volta la Lega Nord definiva come OPERAZIONI STRAORDINARIE di alienazione del patrimonio pubblico (Farmacia comunale, cessione aree comunali, cessione diritto di superficie), sono ormai diventate la regola e la norma, ovvero vere e proprie OPERAZIONI ORDINARIE.

L'Amministrazione sta dismettendo proprietà faticosamente acquisite dalla collettività negli anni e privando di risorse le future generazioni di cittadini biassonesi.

A fronte di tutto ciò, uno si aspetterebbe un fervore di iniziative, di opere e di spese per investimento.
In realtà, la tassazione ai massimi ed il depauperamento del patrimonio pubblico servono, a malapena, a gestire ed assicurare l'ordinaria amministrazione.
Ed in effetti, se si eccettua la ristrutturazione di Palazzo Bossi (peraltro finanziata parzialmente da Fondazione Cariplo), l'elenco delle voci di spesa per investimento 2014 è estremamente scarno, tant'è che la Giunta, per rimpolpare il capitolo, nella propria Relazione gli abbina anche le opere effettuate nel 2013.
Ecco le "principali voci di spesa" a detta della Giunta:
Ristrutturazione Palazzo Bossi euro 936.097,91
Interventi straordinari edifici proprietà comunale euro 14.103,20
Completamento sistema informatico euro 13.986,08
E niente altro.
Nulla per l'edilizia scolastica, nulla per la manutenzione cimiteri, nulla per la sistemazione di strade e marciapiedi, nulla per il Centro Storico, nulla per la sicurezza pubblica, nulla per cultura, sport e tempo libero. Zero assoluto, ovviamente, per la valorizzazione turistica del "borgo".

Quello che più preoccupa è l'incremento esponenziale dei RESIDUI ATTIVI, classificati dall'Amministrazione stessa quali crediti di "dubbia esigibilità".
In tempi di crisi ed in tempi in cui vengono meno le risorse, essere capaci di riscuotere quanto di spettanza del Comune costituisce un pregio ed una dote.
Dovrebbe ormai anche rappresentare uno degli indicatori più politicamente ed economicamente significativi per giudicare l'operato di una Amministrazione.
Una cosa, infatti, è non avere soldi e subire la crisi; altra cosa è non essere capaci, o non volere, incassare ciò che legalmente è proprio.
Ecco la triste realtà dei numeri:
Capitolo Patrimonio (fitti reali di fabbricati, recupero spese in affitto a terzi, affitti di terreni, recupero spese condominiali locati a custodi, convenzioni utilizzo aree di proprietà comunale operatori di telefonia mobile, rimborso utenze centro sportivo.....)
dal 2007 al 2013 : accertato euro 507.319,01
                               riscosso 2014 euro 91.406,17 (pari al 18,02%)
                               residuo euro 415.912,84
Capitolo Tributi ( Ici quote arretrate, Tassa rifiuti, addizionale erariale.....)
dal 2007 al 2012 : accertato euro 524.155,57
                               riscosso 2014 euro 75.983,58 (pari al 14,50%)
                               residuo euro 448.171,99
E questo, nonostante l'eliminazione del residuo a Bilancio relativo all'IMU 2013 (392.656,14 euro) in quanto la previsione di entrata è stata fatta "su grandezze aggregate e non in via puntuale"... e quindi "per sua natura  e temporalità di predisposizione, inevitabilmente soggetta a possibili scostamenti a consuntivo"(sic).
Capitolo Polizia Locale (sanzioni per violazioni Codice della Strada, violazione di Regolamenti, Ordinanze, norme di legge......)
dal 2007 al 2013: accertato euro 540.354,38
                              riscosso 2014 euro 63.341,31 (pari al 11,72%)
                              residuo euro 477.013,07
In totale:
accertato euro 1.571.828,96
riscosso 2014 euro 230.731,06 (pari al 14,68%)
residuo euro 1.341.097,90 che, con la percentuale di rischio dell'85,32%, porta i crediti di dubbia esigibilità del Comune di Biassono alla raccapricciante cifra di euro 1.144.224,70 ( e non 1.192.130,21 come ha stimato la Giunta).
La progressione dei residui attivi di dubbia esigibilità è impressionante:
euro 673.181,52 nel 2012    
euro 906.652,86 nel 2013
euro 1.144.224,70 nel 2014

Si tratta di una parte dell'Avanzo di amministrazione che deve essere vincolato a titolo di misura compensativa della difficile esigibilità di alcune entrate riferite principalmente, come detto, alla riscossione di ruoli tributari, per sanzioni codice della strada, affitti e recupero spese relative agli immobili di proprietà comunale.
Fa specie, in particolare, che non si riescano a recuperare decine di migliaia di euro dagli operatori della telefonia mobile che, sicuramente, chiudono i propri Bilanci in maniera florida.
O, se si recuperano, il tutto avvenga sempre in ritardo e senza penalità alcuna.

Del resto, anche i recenti segnali lanciati dalla Giunta in merito alla riscossione delle sanzioni per abusi edilizi (rateazione fino a 6 anni) non vanno certo nella direzione che sarebbe necessaria.
In definitiva, quindi, i contribuenti biassonesi devono patire, oltre ai vincoli del patto di stabilità, anche l'ulteriore ingessatura del Bilancio determinata dall'incapacità della Lega Nord di riscuotere i propri crediti.
Non basta recitare il mantra secondo il quale "gli uffici vengono sempre e comunque invitati a perseverare nell'attività di riscossione di tali voci di entrata promuovendo, ove necessario, iniziative di recupero forzoso e provvedendo, inoltre, a monitorare lo svolgimento dell'attività dovuta da parte del concessionario della riscossione, incaricato per le somme ancora da incassare, al fine di interrompere qualsiasi termine di prescrizione di tali entrate".
E' una clausola di stile che ormai si ripete da anni in ogni Relazione della Giunta; quasi un copia e incolla per salvarsi la coscienza.
I numeri, la realtà ed i risultati sono, purtroppo per i cittadini biassonesi, ben diversi.

Un discorso a parte merita, a Biassono, la Polizia Locale.
La norma prevede che il 50% dei proventi per violazione Codice della Strada sia destinato ad interventi di manutenzione della segnaletica, al potenziamento dell'attività di controllo e, in generale, al miglioramento della sicurezza stradale.
Come visto, il totale dell'entrata accertata nel 2014 è stato di euro 295.200,28 (+ 44%).
La somma da destinare alle finalità anzidette è quindi pari ad euro 147.600,14, che la Giunta ha così suddiviso:
Acquisti segnaletica euro 33.234,51
Corsi aggiornamento/tiro a segno personale P.L. euro 617,90
Acquisto dotazioni e carburante euro 10.308,64
Manutenzione apparecchiature a supporto attività euro 10.976,47
Misure di assistenza e previdenza per gli Agenti euro 4.000
Manutenzione ordinaria strade euro 88.462,62
E' una ripartizione che deve essere determinata dalle Amministrazioni "a consuntivo", quando è certa l'entrata nelle casse comunali dei proventi da violazioni Codice della Strada.
La Giunta Malegori, inopinatamente, si è portata avanti con il lavoro e, con Delibera n.54 del 16.04.2015 ha già previsto che le entrate da sanzioni per violazione Codice della Strada ammonteranno, nel 2015, ad euro 325.000.
Per le finalità sopraddette, quindi, si presume una quota equivalente ad euro 162.500 ( il 50%).
Maggiori risorse per la manutenzione ordinaria delle strade, come da sempre auspicato dall'Assessore ai Lavori Pubblici, che non perde mai occasione per lamentarsi della riduzione dei fondi a sua disposizione?
Assolutamente no; ecco, di seguito, la destinazione prevista:
Acquisto segnaletica euro 40.625
Corsi aggiornamento euro 4.875
Acquisto automezzi euro 10.270
Carburante euro 5.980
Potenziamento attività di controllo e di accertamento delle violazioni stradali euro 19.500
Manutenzione strade euro 66.625
Misure di assistenza e previdenza Agenti euro 14.625
Minori risorse per la manutenzione ordinaria strade; più multe per fare Cassa; più incentivi agli Agenti sotto forma di previdenza integrativa.
Almeno, tra tutti i dipendenti pubblici col contratto bloccato da anni, qualcuno potrà beneficiare delle insindacabili elargizioni della Giunta.

Un plauso va tributato al Revisore dei Conti, nominato nella seduta consiliare del 25 maggio 2015, il quale redatto e consegnato la propria relazione il 26 maggio.
In meno di 24 ore ha compiuto e completato il complesso lavoro di verifica dei conti comunali!

Il Consiglio Comunale si svolge nello stesso giorno in cui scadeva il termine per il pagamento dell'acconto Tasi ed Imu 2015.
Sta diventando sempre più difficile per i cittadini districarsi tra aliquote, regolamenti e scadenze che cambiano continuamente, esponendo a rischi di errori, contestazioni e more.
Lista per Biassono continua a ritenere che i Comuni debbano assicurare la massima semplificazione degli adempimenti ai contribuenti, rendendo disponibili i modelli di pagamento preventivamente compilati.
Ma questa è un'altra storia; che ritireremo fuori in sede di bilancio preventivo con l'obiettivo di renderli disponibili almeno per la scadenza di dicembre.


venerdì 26 giugno 2015

BIASSONO FOR FREE

Con Comunicato n.2 del 19 giugno 2015, l'Amministrazione rende noto che la cessione temporanea dell'area di via Parco angolo via Madonna delle Nevi in occasione dell'evento musicale (Manu Chao) svoltosi all'interno dell'Autodromo di Monza è stata effettuata "con criteri del tutto distinti ed unici rispetto a quelli generalmente seguiti in occasione del Gran Premio di Formula Uno".

E ciò in virtù:

a) della specifica tipologia di occupazione (parcheggio e non campeggio)

b) della limitata durata della manifestazione musicale

In sostanza, alla cessione di area "è stato attribuito un valore del tutto simbolico, privo di qualsiasi contenuto economico".

In realtà, i criteri suddetti non ci paiono affatto del tutto distinti ed unici.

Chi ha un minimo di memoria storica ricorderà che:

Anno 2013

1) Accordo con Sias, sulla base di euro 30.000, per la cessione di aree ( 10.609 mq.) da adibire a parcheggio (7 giorni prima e 5 giorni dopo l'evento) presso il Centro Sportivo e lungo la via Parco.

2) Area del GP Village (46.110 mq.) concessa a Sias gratuitamente per "ragioni di pubblica incolumità" in forza di una discutibilissima Ordinanza del Sindaco Malegori.
Anni 2014 - 2015 - 2016

Convenzione con Sias per la cessione, allo stesso corrispettivo di euro 30.000, di complessivi 56.709 mq. E cioè i 10.609 mq. del Centro Sportivo e di via Parco (che, da soli, erano stati stimati quella cifra) + i 46.110 mq. dell'area all'angolo con via Madonna delle Nevi.

In definitiva: i 46.110 mq. dell'area GP Village non sono MAI stati valorizzati economicamente dall'Amministrazione leghista.

O, se si preferisce, sono SEMPRE stati concessi a Sias a costo zero.


Che i contribuenti biassonesi se ne ricordino quando andranno per l'ennesima volta a pagare le tasse locali più elevate di tutta la Brianza.

mercoledì 24 giugno 2015

MUSI LUNGHI IN CONSIGLIO COMUNALE

Ohibò, Stellina si è arrabbiato. E di brutto.
Ha promesso una querela al pubblico del consiglio comunale.
Si è sentito offeso quando i biassonesi urlavano alla maggioranza leghista "vergogna! vergogna!". Lui ha udito invece "buffoni! buffoni!".

Gli spagnoli hanno un proverbio per descrivere quando un errore o un fraintendimento mostra la verità; loro dicono: l’errore è cieco, ma genera spesso figlioli con la vista!
Crediamo sia il caso del nostro vicesindaco Luciano Casiraghi; la gente urlava vergogna e lui udiva buffoni!

Forse era proprio questo l'appellativo che pensava di meritarsi quando, convocato il consiglio comunale, ha deciso di far mancare il numero legale; fatto - come già scritto dalla stampa - alquanto insolito per una maggioranza.

Di solito è l’opposizione che fa mancare il numero legale per mettere in crisi la maggioranza; quando succede il contrario, allorché la maggioranza prende in giro se stessa, siamo davvero al limite del burlesco, all'azione comica. In poche parole, alla buffonata.

Siamo quindi costretti a dare ragione al vicesindaco: Casiraghi, hai ragione. Chi ha sbagliato non eri tu, era il pubblico che anziché gridare buffoni, urlava vergogna.



mercoledì 17 giugno 2015

BIASSONESI IN CODA PER LE TASSE. LEGHISTI IN VACANZA

Vergogna!

Questo è il grido che si è alzato ieri sera dal pubblico presente in sala consiliare, all’indirizzo della maggioranza leghista: la giunta Malegori  ha fatto mancare il numero legale su uno degli appuntamenti amministrativi più importanti, l’approvazione del bilancio consuntivo. 

Un’approvazione, fra l’altro, sollecitata dalla Prefettura stessa, dal momento che Biassono è già in pesante ritardo sui tempi concessi (30 aprile).

Mentre i cittadini biassonesi si sono pazientemente sottoposti a lunghe file per adempiere agli obblighi tributari (acconto Tasi ed Imu), in Villa Verri è andato così in scena il poco decoroso spettacolo offerto da sindaco, assessori e consiglieri della Lega Nord. 

Risultato: seduta andata deserta per mancanza del numero legale, anche dopo aver tentato un secondo richiamo alle ore 22.

Dei 12 consiglieri leghisti, ne erano presenti soltanto 2 (Luciano Casiraghi e Sergio Motta); dei consiglieri di opposizione 4 su 5 (assente il solo Giordano Colombo, CDL).

Assente, soprattutto, il Sindaco Piero Malegori, titolare della delega al Bilancio. Nonostante i ripetuti tentativi di ottenere una spiegazione ufficiale, sollecitata dal capogruppo di LpB Alberto Caspani, non una parola è stata proferita dai due superstiti leghisti. Solo espressioni imbarazzate e silenzio tombale.

Perché convocare il consiglio allora? Le Lega Nord, già usa a snobbare i contributi delle minoranze, ha preso in giro non solo le istituzioni, ma anche tutti i cittadini. Un atto di sciatteria e irresponsabilità che manca di rispetto per chiunque anteponga il bene civico agli interessi di parte, esibendo un bullismo “padano” ormai sempre più grottesco.   

Penoso osservare una maggioranza che si sottrae al confronto e che non riesce neppure a discutere e ad approvare il suo stesso bilancio, preferendo la "bigiata collettiva" al dialogo e al contraddittorio. Siamo davvero ai titoli di coda.