Diceva il conte Verri...


"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

sabato 19 luglio 2014

I BUCHI NERI DI BIASSONO

Leggiamo su il Giorno di questa settimana la lista degli 11 Comuni coinvolti dai lavori di Pedemontana che, ritenendosi “principali”, quindi “importanti”, chiedono al Presidente della Lombardia di riconsiderare l’opera (e soprattutto il perché dell'annullamento delle compensazioni ambientali), al fine di tutelare meglio il proprio territorio.

Ecco l’elenco: Lissone, Desio, Cesano Maderno, Lentate, Barlassina, Meda, Bovisio, Seveso, Macherio, Vedano, Vimercate.

Dalla lista, inspiegabilmente, manca Biassono!

Da Il Cittadino di sabato scorso abbiamo appreso che sono stati approvati i fondi per l’edilizia scolastica, quelli che il governo Renzi aveva promesso ad aprile, chiedendo ai Comuni di fornire una lista delle opere da finanziare.

Sembra che i soldi siano stati distribuiti e ben 12.5 milioni di euro siano arrivati per le scuole della Brianza.
Scorrendo la lista dei Comuni che riceveranno i soldi noto che c’è Albiate (210mila euro) , Macherio  (751mila euro), Arcone ( 363mila euro) e…Biassono?

Nella lista manca di nuovo!

Ma tutto ciò non vi sembra un po’ strano?

I lavori per realizzare la Pedemotana sconquasseranno il territorio comunale per anni e i nostri amministratori non si sono neanche degnati d’indire un’assemblea pubblica per dare spiegazioni ai cittadini di quello che sta avvenendo e, mentre gli altri Comuni decidono di unirsi in un’azione importante per salvaguardare la Brianza, la giunta leghista cosa fa?

NULLA. NON PERVENUTI. MUTI E ASSENTI!

Se il governo elargisce 12.5 milioni di euro in Brianza e a Biassono danno ZERO, non lamentiamoci allora che non ci siano i soldi; chiediamoci, piuttosto, se davvero li abbiamo chiesti pure noi o se, forse, abbiamo fatto finta di chiederli per poi poter dire: piove, Governo ladro! 
O, peggio ancora, forse la giunta suole davvero inoltrare richieste di fondi, ma non è capace di formulare correttamente le domande di finanziamento o le pratiche per ottenere determinati servizi, come ha ben dimostrato il caso della mancata attivazione di una scuola materna pubblica a Biassono.

Cari concittadini, ma ci rendiamo conto che un Comune di circa 12mila abitanti non può essere amministrato da incompetenti ed incapaci? La crisi sta portando a galla tutti i limiti di una giunta che non sa più che pesci pigliare. 

Ormai sono troppi anni che siamo considerati la “Cenerentola della Brianza”.


Biassono ha tutte le potenzialità per diventare un Comune guida del territorio, ma per farlo gli manca ancora una risorsa tanto scontata, quanto essenziale: è tempo di reclamare una squadra seria e competente alla guida di Villa Verri.

mercoledì 9 luglio 2014

CONCESSIONI ALL'AUTODROMO: CHI CI GUADAGNA?

Perché la giunta leghista continui a fare regali generosissimi alla Sias, la società che gestisce l'autodromo di Monza, resta un mistero. Tanto più in un periodo in cui le casse comunali piangono miseria e imporrebbero di reclamare con maggior fermezza i soldi che semplicemente ci spettano. Non a caso il ritornello di Sindaco e Assessori, pronti a sciorinare appena possibile i vantaggi delle loro "opere a costo zero", sta assumendo oggi un significato piuttosto ambiguo e inquietante. 
Prendiamo il caso del parcheggio antistante il Centro Sportivo, fra i primi interventi rivendicati proprio alla politica del "costo zero e chiavi in mano".
In cambio di quell'opera, realizzata dalla Sias con un costo preventivato di 600 milioni di vecchie lire, il Comune di Biassono, con convenzione del 1 febbraio 2001, concedeva per la durata di anni 10 il diritto di superficie su quell'area alla suddetta Società, la quale, "in totale autonomia di forma e di determinazione di tariffe di accesso", ne poteva usufruire in maniera esclusiva fino a 7 giorni precedenti e 5 giorni successivi a quello di gara.
Non solo; l'utilizzo esclusivo era esteso anche ad altre "due manifestazioni motoristiche annuali di grande rilevanza".
E, come se non bastasse, "con le stesse modalità e condizioni" il Comune concedeva l'uso esclusivo dei parcheggi pubblici esistenti in zona Parco ed in zona Industriale (via Locatelli, via De Gasperi lato ovest, via Europa, via Industrie, via dell'Olmo).
Tale convenzione, scaduta il 31 gennaio 2011, veniva prorogata con un nuovo accordo scaduto a sua volta il 30 gennaio 2013.
Accordo "non più rinnovato né rinnovabile a causa della modificata destinazione delle aree di proprietà comunale dovuta all'approvazione ed adozione del nuovo PGT".
L'unica convenzione possibile per il 2013 poteva quindi riguardare, ed ha riguardato, i parcheggi esistenti in via Parco (Centro Sportivo lato est e lato sud, vicinale della Sciavattera, via Parco) per una superficie complessiva di 10.609 mq.
Non l'area, adibita a campeggio, comunemente definita GP Village, di 46.110 mq.
Con deliberazione della Giunta Comunale n.103 del 03.09.2013, l'Amministrazione stabiliva che un canone consono "non poteva essere determinato in misura inferiore a quello della corrispondente tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche".
Continuava la Giunta: "calcolato che ai sensi del vigente Regolamento per l'applicazione del canone di spazi ed aree pubbliche si ottiene per un'ipotesi di occupazione a carattere ricorrente di una superficie complessiva di mq. 10.609 l'importo di euro 27.052,95 per cui si può convenire, per la medesima area, un canone di almeno 30.000 euro....".
Se la matematica non è un'opinione, 27.052,95 : 10.609 è uguale ad euro 2,55 al mq.
Se la Giunta, volendo derogare al proprio stesso PGT, era intenzionata a dare in concessione anche l'area "GP Village" avrebbe dovuto richiedere a Sias, utilizzando il medesimo criterio di calcolo, la somma di: euro 2,55 x 46.110 = euro 117.580,50.
Cosa che, ovviamente, si è ben guardata dal fare.
Proprio mentre, in contemporanea, provvedeva ad alzare al massimo consentito il livello della tassazione dei propri cittadini.
Come venire incontro, quindi, alle esigenze di Sias considerato che, dal 2013, le richieste risultavano "urbanisticamente incompatibili con le destinazioni di zona disciplinate dal piano delle regole del PGT"?
La Lega Nord, si sa, ha mille risorse; i nostri baldi amministratori non hanno però trovato di meglio che agire mediante un'ordinanza, contingibile ed urgente, che scongiurasse il "rischio concreto di un danno grave ed imminente per l'incolumità pubblica e per l'igiene".
Che tradotto, significa che il Sindaco ha ordinato alla Sias.....di procedere all'allestimento del campeggio.
A costo zero, questa volta, ma per la Sias, non per il Comune di Biassono.
Che era ciò che Sias voleva.

In risposta ad un emendamento di Lista per Biassono, volto al conseguimento di un utile economico per il Comune dall'utilizzo della suddetta area ci veniva testualmente dichiarato: "l'area è sottratta dalla disponibilità economica per espressa destinazione di zona disciplinata dal vigente PGT. L'utilizzo come area campeggio nello scorso settembre è avvenuto, in via eccezionale, solo mediante il ricorso ad ordinanza sindacale contingibile ed urgente e che, evidentemente, per sua natura, non poteva prestarsi ad alcuna valutazione o parametrazione monetaria".
Chiaro il concetto?
La Lega Nord va in deroga al PGT, così ferocemente sostenuto in Consiglio Comunale, ed in più, lo fa gratis.
Nel frattempo, come era facile supporre, a tutt'oggi Sias non ha versato nelle casse comunali un solo centesimo dei 30.000 euro cui era tenuta per l'anno 2013 (il termine scadeva il 31.12 dello scorso anno).
Se dobbiamo stare alle parole messe nero su bianco dalla Lega Nord a fronte di nostre precise interrogazioni, "in caso di inadempienza o ritardi ingiustificati nell'adempimento delle obbligazioni assunte, non si darà luogo ad eventuali successivi accordi per disciplinare, già a decorrere dal 2014, l'utilizzo di aree di proprietà comunale".
In realtà, l'Amministrazione leghista ha già dimostrato in passato di essere forte con i deboli e debole con i forti.
Rigida ed inflessibile ad applicare regolamenti e sanzioni nei confronti del contribuente biassonese, così come lasca e tremebonda nei confronti di Sias.
Il Gran Premio di Formula Uno, edizione 2014, è ormai alle porte.
Sappiamo già, perché ce lo hanno scritto loro, che è in sede di predisposizione una "strategia amministrativa più conforme alla normativa vigente e che prevede la sottoscrizione, acquisito il parere favorevole dell'Ente Parco Valle del Lambro, di un atto di concessione temporaneo ed eccezionale delle aree storicamente destinate a campeggio e a parcheggio".
L'impressione è che le concessioni "temporanee ed eccezionali", a Biassono, diventeranno la norma.
E che continueranno i "regali" a Sias.
Lista per Biassono continuerà nella sua opera di vigilanza, di controllo e di denuncia.
Rimane irrisolta la domanda del biassonese medio:" ma se nel 2000 il Comune avesse costruito a sue spese il parcheggio antistante il Centro Sportivo ed avesse poi gestito in questi anni tutte le aree di proprietà comunale destinate a parcheggio e/o campeggio, non è che, per caso, ci avrebbe guadagnato di più?". 





mercoledì 2 luglio 2014

TASSE LOCALI: POCHE IDEE, CONFUSE E, SOPRATTUTTO, INIQUE


L'ultimo consiglio comunale, andato in scena lunedì 30 giugno, è destinato a incidere pesantemente sulle tasche e sui portafogli dei biassonesi.

Si è deliberato su tasse, imposte, detrazioni, esenzioni ed aliquote che si ripercuoteranno direttamente sulle condizioni di vita dei nostri concittadini, prendendo ovunque di potesse, ma restituendo ben poco. Questa la formula ormai consolidata della giunta leghista di Biassono. 

Nel dettaglio, ecco a quali tasse occorrerà far fronte. 

TASI

L'amministrazione della Lega Nord si presenta in Consiglio Comunale con questa proposta:

a) Abitazioni principali e pertinenze: aliquota 3,3 per mille (il massimo consentito), con la previsione delle seguenti fasce di detrazione:

fino a 300,00 euro di rendita catastale: detrazione di 150 euro

da 300,01 a 350,00 " "     detrazione di 125 euro
da 350,01 a 400,00 " "     detrazione di 115 euro
da 400,01 a 450,00 " "     detrazione di 105 euro
da 450,01 a 500,00 " "     detrazione di  95 euro
da 500,01 a 550,00 " "     detrazione di  85 euro
da 550,01 a 600,00 " "     detrazione di  75 euro
da 600,01 a 700,00 " "     detrazione di  50 euro
da 700,01 a 800,00 " "     detrazione di   25 euro
da 800,01 a 900,00 " "     detrazione di   10 euro
oltre 900,00          " "     nessuna detrazione

b) Abitazioni principali e pertinenze censite in categoria catastale A1/A8/A9 (cosiddette residenze di lusso): aliquota 1,4 per mille

c) Fabbricati ad uso produttivo classificati in categoria catastale D: aliquota 1,1 per mille

d) Aree edificabili: aliquota 1,0 per mille

e) altri immobili non ricompresi nelle casistiche precedenti: aliquota 2,0 per mille

Nel corso del dibattito, Lista per Biassono propone inutilmente:

1) di diminuire l'aliquota per Abitazioni principali e pertinenze dal 3,3 al 2,5 per mille

2) di limitare le detrazioni alle abitazioni con rendita catastale fino a 600 euro ed, eventualmente, utilizzare quanto risparmiato per incrementare gli importi delle stesse

3) di innalzare l'aliquota dal 1,4 al 2,8 per mille per le cosiddette residenze di lusso

4) di ridurre la quota dovuta dagli inquilini dal 30% (che è il massimo consentito) al 10% (che è il minimo).

A rasentare il grottesco (ed il ridicolo) interviene il gruppo consiliare della Lega Nord che pensa bene di emendare, in peggio, la delibera della propria stessa Amministrazione.
Risultato: la maggioranza leghista modifica la proposta iniziale e, per quanto concerne Abitazioni principali e relative pertinenze, adotta l'aliquota unica del 2,5 per mille annullando, nel contempo, ogni e qualsivoglia detrazione.

Motivazione: "la Tasi è una tassa riferita ai servizi di cui tutti i cittadini usufruiscono e quindi pare più corretto che tutti la paghino in egual misura".

In realtà la Tasi, avendo la stessa base imponibile dell'Imu (la rendita catastale), ed essendo calcolata con le stesse regole, non si configura tanto come una tassa sui servizi indivisibili erogati dal Comune (manutenzione stradale, cura del verde, illuminazione pubblica, fognature), quanto piuttosto come una imposta patrimoniale simile all'Imu, che ha come presupposto il possesso di un immobile.

Con la conseguenza che tutti i possessori di abitazione principale (inquilini compresi) sono di nuovo assoggettati al prelievo.

Ma con la differenza, rispetto alla vecchia normativa Imu, che allora erano esentati dal versamento 5 milioni di contribuenti possessori della casa d'abitazione principale in quanto avente un basso valore catastale ovvero in quanto usufruenti delle detrazioni (200 euro fissi, più 50 euro per ogni figlio minore di 26 anni e fino al massimo di quattro figli).

Conseguenze pratiche del capolavoro escogitato dai maghi della finanza creativa leghista?

La previsione di entrata per il Comune rimane invariata (1.724.000,00 euro).
Ma la distribuzione del tributo va assurdamente a penalizzare le fasce più deboli della cittadinanza.



Alla faccia di ogni e qualsivoglia principio di equità.

In spregio all'art.53 della Costituzione, secondo il quale il sistema tributario deve essere informato a criteri di progressività.

Qualcuno dice che i tempi della lotta di classe sono passati, ed è vero.

 Ma quella concepita dalla maggioranza leghista è, senza tema di smentita, una manovra classista.

A vantaggio, come sempre, dei ceti più abbienti.

ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF

Le stesse inique scelte contraddistinguono anche questa imposta: aliquota unica ed indifferenziata dello 0,80% per tutti gli scaglioni di reddito, con la sola esenzione per redditi sino ad euro 7.500,00.

A nulla è valso lo sforzo profuso da Lista per Biassono che, unica tra i gruppi di opposizione, ha presentato 16 emendamenti volti ad individuare, tra le pieghe del Bilancio, le risorse od i risparmi di spesa necessari a rideterminare, in un'ottica di maggiore equità e progressività, l'aliquota unica dello 0,80%, ovvero ad innalzare la soglia di esenzione.

Il bisogno di compiacere, come sempre, la Giunta ha giocato un tiro mancino al Consigliere Rossi (CDL).

"Apprezziamo che, per quest'anno, non sia stata aumentata l'addizionale comunale all'Irpef" ha testualmente dichiarato.

Occorrerà che qualcuno gli spieghi che, a Biassono, tale tributo è già dallo scorso anno ai livelli massimi consentiti.

IMU

Abitazioni censite in categoria catastale A1/A8/A9: aliquota 4,6 per mille con detrazione di euro 200.
Fabbricati ad uso produttivo categoria catastale D: aliquota 8,4 per mille.
Aree edificabili: aliquota 8,2 per mille.
Altre tipologie di immobile: aliquota 8,2 per mille.

Lo scorso anno gli immobili diversi dall'abitazione principale erano stati portati dall'8,1 al 9,2 per mille.
Agevolazione alle aziende, quindi, e considerando il combinato effetto della Tasi, inasprimento per le seconde case che, a Biassono, sono più frutto di lasciti ereditari che di intenti speculativi.

TARI

Tariffe invariate, con copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio.

Viene riconosciuta, alle utenze domestiche, una riduzione attraverso l'abbattimento della parte variabile della tariffa per una quota correlata ai risultati raggiunti nella raccolta differenziata ( - 4,5% per percentuale di raccolta ricompresa tra il 70 e fino al 72,5%), ma siamo ancora lontani da una vera e propria "tariffa puntuale".

Da troppi anni la raccolta differenziata dei rifiuti a Biassono non subisce incrementi significativi:

2010 (69,23%); 2011 (70,23%); 2012 (70,32%); 2013 (71,72%); 

2014 previsionale (71,86%).

In ossequio alla normativa comunitaria secondo la quale "chi più inquina, più paga" o, se si preferisce, "chi più differenzia, meno spende", occorrerebbe lavorare per una tariffa commisurata ai rifiuti effettivamente prodotti ed al servizio reso.
Vani sono risultati i tentativi di Lista per Biassono di ottenere, attraverso appositi emendamenti, l'incremento della riduzione dal 10 al 30% per le abitazioni con unico occupante.

Così come, per quanto attiene alle utenze non domestiche, la proposta di inserire nel Regolamento una specifica norma anti-ludopatia: "Bar, caffè, pasticcerie senza slot machine, videolottery terminal, apparecchi con vincite in denaro o similari: tariffa ridotta del 30% sulla quota fissa".

Al più, siamo riusciti a spuntare un generico impegno della Giunta a recepire tale indicazione, di alto spessore sociale, il prossimo anno.

Respinti anche gli emendamenti al Regolamento IUC (IMU + TARI + TASI) tendenti ad ottenere, in un'ottica di semplificazione degli adempimenti fiscali per i cittadini, l'impegno dell'Amministrazione ad inviare ai contribuenti appositi bollettini di pagamento preventivamente compilati con l'esatta indicazione di ogni tipologia di tributo.
L'Amministrazione non vuole assumersi responsabilità per eventuali errori ed, evidentemente, preferisce che il proprio cittadino per pagare sia costretto a rivolgersi alle prestazioni di un professionista o di un Caaf.

Si è riusciti, almeno, a correggere alcune "storture" che penalizzavano i cittadini rispetto alla macchina comunale.

Citiamo per tutte i casi in cui i contribuenti erano obbligati a versare tutti gli importi superiori a 5 euro, mentre il Comune poteva rimborsare solo ed esclusivamente somme superiori a 15 euro.
Ora per entrambi i casi ( pagamento del cittadino o rimborso del Comune), l'importo minimo di versamento sarà di 12 euro.

In conclusione, un Bilancio di Previsione inguardabile e da bocciare su tutti i fronti.
Ma a che serve prendersela?

Tanto, come amano ripetere i nostri Amministratori, i biassonesi "si fidano della Lega Nord".





  


 


martedì 1 luglio 2014

SE FOSSIMO IN UN PAESE NORMALE

Ormai è appurato. Il bilancio di previsione è l'atto più importante di ogni amministrazione comunale. Ovunque, tranne che a Biassono.

Nel documento sono infatti contenute le determinazioni e le scelte politico-amministrative della giunta che, più direttamente, impattano sulle condizioni di vita delle famiglie locali, eppur a Biassono nessuno ne parla, pochi le capiscono, solo alcuni osano alzare la voce. 

Ieri, 30 giugno, il Consiglio Comunale prevedeva sin troppi punti all’ordine del giorno (non a caso sono state scomputate le 3 mozioni presentate da LpB per non chiudere i lavori alle 4 di notte), fra cui:

il programma triennale delle opere pubbliche

il Regolamento per la disciplina della IUC ( IMU + TASI + TARI)

le aliquote e detrazioni TASI anno 2014

il piano finanziario e le tariffe TARI anno 2014

le aliquote e detrazioni IMU anno 2014

l'aliquota addizionale comunale all'IRPEF anno 2014

il Bilancio di Previsione 2014 e quello pluriennale 2014/2016

Cosa pensate accada, dunque, all'interno di un'amministrazione comunale in concomitanza di tali importanti appuntamenti?

Proviamo ad azzardare alcune ipotesi:

a) nelle amministrazioni più "virtuose" si arriva a tale scadenza dopo un lavoro durato mesi e con la predisposizione di un Bilancio Sociale che vede il coinvolgimento e la partecipazione dell'intera comunità locale;

b) in quelle almeno "normali" le delibere da approvare sarebbero già passate al vaglio di numerose riunioni delle competenti Commissioni, che avrebbero analizzato ed approfondito la materia formulando proposte alla Giunta.

In quale dei due ambiti si colloca l'amministrazione Malegori?

Ovviamente, e come sempre, in nessuno dei due.

In questa fase, infatti, la Lega Nord ha brillato, ancora una volta, per l'opera di ostruzionismo istituzionale nei confronti di quei soggetti, i gruppi di minoranza, cui i cittadini biassonesi hanno demandato il compito d’indirizzo e di controllo dell'operato della giunta.

Nessuna convocazione della Commissione Bilancio e Tributi sino a pochissimi giorni prima del consiglio comunale, giusto per mettersi una mano sulla coscienza, ma ben consapevoli dell’ormai impossibile lavoro d’analisi spettante ai suoi membri. Parallelamente sono stati posti ostacoli alla richiesta di avere accesso a idonea e specifica documentazione contabile. Alla faccia di tutti i principi di partecipazione e accessibilità contenuti nello Statuto e nei Regolamenti comunali.

Lista per Biassono non ha mancato, in ogni caso, di avanzare le proprie proposte migliorative nell'interesse esclusivo dei biassonesi tutti. Qui sotto sono stati dunque raccolti i nostri emendamenti, liquidati come al solito senza neppure entrare nel merito.

Da anni sentiamo il ritornello della maggioranza: "i biassonesi non vengono in Consiglio Comunale perché si fidano della Lega Nord".

Chiaro.  Potrebbe essere altrimenti?


Dialogo e confronto sono ormai ridotti al minimo; in compenso tasse e arroganza continuano a crescere.



EMENDAMENTI DI LPB AL BILANCIO DI PREVISIONE 2014 (tutti bocciati)

EMENDAMENTO n.1

intervento 1.01.01.03 prestazioni di servizi:
pur essendo favorevoli, nella situazione data, all'azzeramento dell'indennità di carica al Sindaco ed Assessori, proponiamo di ridurre la quota non ancora liquidata (verosimilmente il 50%, essendo a fine semestre).

MINORE SPESA: euro 40.257

il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 40.257 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

Minore entrata che, come tutte le successive, consentirà una rideterminazione, in un'ottica di maggiore equità e progressività, dell'aliquota unica dello 0,8% e/o un innalzamento della soglia di esenzione

EMENDAMENTO n.2

intervento. 1.01.01.03 prestazioni di servizi:
si propone l'azzeramento dei gettoni di presenza ai Consiglieri

MINORE SPESA: euro 2.000

il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 2.000 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

EMENDAMENTO n.3

intervento. 1.01.01.03 prestazioni di servizi:

valgano le considerazioni espresse all'emendamento n.1
si propone la riduzione della quota non ancora impegnata (verosimilmente il 50%) della voce "rimborsi ai datori di lavoro per permessi retribuiti agli Amministratori"

MINORE SPESA: euro 7.550

il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 7.550 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

EMENDAMENTO n.4

intervento 1.01.02.03 prestazione di servizi:

si propone di ridurre "Spese per liti, arbitraggi, consulenze e risarcimenti"

MINORE SPESA: euro 10.000 (su 30mila)

il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 10.000 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

EMENDAMENTO n.5

intervento 1.01.01.03 prestazione di servizi:

si propone l'azzeramento della voce "organi istituzionali altre prestazioni di servizio diverse" (cosa sono???)

MINORE SPESA: euro 1.000

il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 1.000 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

EMENDAMENTO n.6

intervento 1.01.01.03 prestazione di servizi:

si propone di ridurre "contributi, sovvenzioni, quote associative annuali"
MINORE SPESA: euro 1.050 (su 2.550)
il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 1.050 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

EMENDAMENTO n.7

intervento 1.01.02.03 prestazione di servizi:

si propone di azzerare "Spese per informazione, pubbliche relazioni ed inserzioni su quotidiani"  

MINORE SPESA: euro 500 (non c’è mai stato)

il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 500 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

EMENDAMENTO n.8

intervento 1.01.08.08 oneri straordinari della gestione corrente:
si propone di ridurre "Oneri per transazioni extragiudiziali"

MINORE SPESA: euro 8.500

il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 8.500 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

EMENDAMENTO n.9

intervento 1.01.08.03 prestazione di servizi:

si propone di azzerare "incarico per consulenze esterne per altri servizi generali"

MINORE SPESA: euro 3.000 (era sempre 0)
il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 3.000 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

EMENDAMENTO n.10

risorsa 1.02.0140 Tarsu:

si propone di incrementare "Tarsu - quote arretrate" da euro 15.000 ad euro 30.000

MAGGIORE ENTRATA: euro 15.000

il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 15.000 del cap. 1.01.0070 ADD. COMUNALE all'IRPEF

EMENDAMENTO n.11

intervento 1.03.01.04 utilizzo di beni di terzi

si propone, per il corrente anno, l'azzeramento della voce "canone video-sorveglianza" (era 0 nei passati anni)

MINORE SPESA: euro 15.000

il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 15.000 del cap. 1.01.0070 ADD. Comunale all'IRPEF

EMENDAMENTO n.12

risorsa 3.02.0960 fitti reali da fabbricati/terreni

si propone di incrementare "Canone utilizzo aree proprietà comunale per manifestazioni sportive" da euro 30.000 ad euro 147.580,50 (era 41mila, ma i 5+25 sono diventati norma? Ma non era misura “eccezionale”?? - 2.5 euro al metro/quadrato??).

MAGGIORE ENTRATA: euro 117.580,50

Trattasi di previsione di nuova entrata rappresentata dal corrispettivo per l'utilizzo esclusivo, da parte di Sias, in occasione dell'annuale Gran Premio di Formula Uno, delle aree di proprietà comunale identificate a parte dei mappali 428 e 90 delle mappe catastali, per una superficie complessiva di mq. 46.110.
Tale corrispettivo è stato determinato in misura non inferiore a quella della corrispondente tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (vds. delibera di Giunta comunale n.103 del 03.09.2013).
Il pareggio finanziario del Bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 117.580,50 del cap. 1.01.0070 ADD. Comunale all'IRPEF

EMENDAMENTO n.13

intervento 1.09.03.05 trasferimenti:

a saldi invariati, si propone di riequilibrare il rapporto tra "contributo ordinario per la protezione civile" e "contributo ordinario per la protezione civile per supporto al servizio di controllo del territorio" (  euro 8.950 per il codice 24.550 ed altrettanti per il codice 24.551) – E’ legittimo??? Si snatura la normale funzione.

EMENDAMENTO n.14

intervento 1.09.04.08 oneri straordinari della gestione corrente:

si propone di riportare in linea con gli anni precedenti il contributo straordinario
MINORE SPESA: euro 2.000
Il pareggio finanziario del bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 2.000 del cap. 1.01.0070 ADD. Comunale all'IRPEF

EMENDAMENTO n.15

intervento 2.09.01.06 incarichi professionali esterni

si propone di ridurre lo stanziamento del 50%

MINORE SPESA: euro 10.000

Il pareggio finanziario del bilancio è garantito con MINORE ENTRATA di euro 10.000 del cap. 1.01.0070 ADD. Comunale all'Irpef

EMENDAMENTO n.16

risorsa 3.05.1220 introiti e rimborsi diversi:

alla luce delle risultanze, a consuntivo 2013, della voce "residui attivi di dubbia esigibilità" si rimpinguare il capitolo "recupero spese cond.li immobili locati a custodi" da euro 0 ad euro 5.000

MAGGIORE ENTRATA: euro 5.000
Il pareggio finanziario del bilancio è garantito con MAGGIORE SPESA di euro 5.000 del cap. di nuova istituzione 1.07.02.03 "valorizzazione turistica di Biassono"

Proposta di modifica della delibera di Consiglio Comunale avente per oggetto: determinazione aliquote e detrazioni IUC componente TASI- anno 2014

in relazione alla delibera in oggetto, Lista per Biassono ha proposto le seguenti variazioni alla stessa (ma la delibera è stata autoemendata dalla giunta leghista, riducendo l'aliquota al 2.5 per mille, senza però prevedere alcuna detrazione a favore delle fasce più esposte). 

1) per abitazioni principali e pertinenze come definite ai fini IMU (escluse abitazioni principali e pertinenze censite in categoria catastale A1/A8/A9): riduzione dell'aliquota dal 3,3 al 2,5 per mille 

2) limitare le detrazioni spettanti alle abitazioni con rendita catastale fino a 600 euro, ed eventualmente utilizzare quanto risparmiato per aumentare gli importi delle stesse

3) per abitazioni principali e pertinenze censite in categoria catastale A1/A8/A9: aumento dell'aliquota dal 1,4 al 2,8 per mille