Diceva il conte Verri...


"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

sabato 13 dicembre 2014

BIASSONO E L'AMARA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

Miracolo a Biassono! Il nostro paese sarebbe il migliore dal punto di vista della tassazione locale. Come? Anche a voi suona strano? Beh, non siamo certo noi a dirlo, ma i cartelloni con cui la Lega Nord, in questi giorni, ha tappezzato Biassono, forse per addolcire la pillola degli ultimi esborsi economici.  

Un miracolo natalizio?

Abbiamo preso un abbaglio denunciando, da tempo, Biassono come il comune più esoso in termini di pressione fiscale?

Dobbiamo fare ammenda e scusarci con i nostri equanimi amministratori?

Nulla di tutto ciò!

Leggendo meglio il manifesto in questione, ci accorgiamo che i leghisti nostrani si compiacciono di aver ridotto le aliquote TARI (la ex tassa rifiuti).

Ma non a tutti!

Solo ed esclusivamente a : Studi ed Uffici, Attività Industriali ed Artigianali.

E mentre liberi professionisti ed imprenditori, grandi e piccoli, ringraziano sentitamente, i comuni cittadini sono in coda per versare i sempre più elevati ed iniqui tributi comunali.

Avvertendo, magari, la sgradevole sensazione che, oltre al danno, debbono subire anche la beffa da parte della propria Amministrazione.

Il Cittadino di questa settimana pubblica una Tabella comparativa che non necessiterebbe di ulteriore commento.

Già di per sé è emblematica; smentisce in tempo reale le baldanzose fandonie leghiste e ristabilisce un minimo di verità.

Biassono è e rimane tra i Comuni della Brianza con la pressione fiscale più elevata!

Forse che i nostri amministratori si rimangeranno quanto hanno appena comunicato col loro manifesto e chiederanno scusa alla cittadinanza?
Conoscendoli, ne dubitiamo.
Chi da ormai troppi anni amministra il nostro Comune proseguirà, ne siamo certi, nella propria campagna di disinformazione.

Chissà, magari domani tenteranno pure a convincerci che, grazie a loro, a Biassono è stata abolita la gabella sul sale o la tassa sul macinato.


WELCOME NIGHT 4TH EDITION: BIASSONESI DAL MONDO


venerdì 12 dicembre 2014

UN HASHTAG PER LE DIMISSIONI DEL SINDACO

MALEGORI DIMETTITI!

Consiglio comunale in rivolta contro il sindaco struzzo!





Il consiglio comunale di Biassono è l'unico posto dove non si può discutere dell'anomalo e imbarazzante comportamento di alcuni agenti della Polizia Locale.

Ne hanno parlato i TG RAI e Mediaset, Repubblica, Giorno, Fatto Quotidiano, Corriere della Sera, ma a Biassono NO, il Sindaco non vuole.


Nonostante la proposta di delibera presentata da Lista per Biassono, attraverso cui si chiedeva di porre in discussione e giudicare la condotta del sindaco rispetto al caso Polizia Municipale, Piero Malegori si è sottratto al confronto ancora una volta. All'uscita dall'aula del nostro capogruppo Alberto Caspani, cui si è unito il Partito Democratico a sua volta in segno di protesta, il pubblico è esploso mostrando cartelli contro la politica del sindaco-struzzo e rinnovando la richiesta delle sue immediate dimissioni. 

domenica 7 dicembre 2014

COMUNE IN RIVOLTA


Nonostante la Lega Nord cerchi affannosamente di tappare falle a destra e a manca come nel video di Raphael, ormai sono decisamente troppe anche per la giunta più dispotica mai avuta a Biassono. 

Non c'è pace per il sindaco Piero Malegori: al di là degli aspetti critici rilevati da Lista per Biassono, bocciature arrivano dalla Regione Lombardia (per via della sciagurata operazione di messa in vendita degli appartamenti comunali), dai tribunali (ultimo caso, l'inammissibilità delle richieste biassonesi nel costituirsi parte civile offesa all'interno del processo Autodromo), dai media nazionali (la condotta del sindaco, unitamente a quella della polizia che lui gestiva direttamente, ha infangato l'immagine di Biassono), ora persino dai dipendenti amministrativi di Villa Verri (vedi lettera pubblicata a fine post, apparsa in questi giorni nella bacheca sindacale del Comune). 

Se i numeri della maggioranza permettono infatti alla Lega Nord di mettere il bavaglio al consiglio comunale (il prossimo appuntamento, in calendario l'11 dicembre, ha escluso una volta ancora dall'ordine del giorno la discussione sul caso polizia, spingendo LpB a richiedere un'integrazione immediata), le conseguenze della malagestione leghista si stanno facendo sentire prepotentemente anche nei rapporti col personale comunale. 

La Lega Nord punta il dito contro un nemico sempre oltre le sue fila: predecessori lassisti (ma chi è che governa Biassono da 20 anni??), oscuri complottisti, cittadini politicamente scorretti (le legittime critiche all'operato amministrativo sono sempre "politicizzate", l'esposizione di bandiere dal municipio per battaglie indipendentiste solo "carinerie" solidali), giornalisti che si fanno irretire da Lista per Biassono (!), senza mai rendersi conto di come l'origine delle sventure padane sia annidiata nel loro stesso operato. Nelle faide più o meno intestine (persino il consigliere Igor De Biasio ha abbandonato la nave alla deriva). 

Ormai non è neppur questione di tempo, ma di dignità: Biassono si merita ben altri amministratori. Vent'anni di Lega Nord ci hanno portato al punto più basso della politica biassonese. In paese è buio pesto: quest'anno, neppure l'albero di Natale in piazza Italia scalderà un po' i cuori dei cittadini massacrati dalle tasse comunali. Il ritornello è sempre lo stesso: non ci sono più soldi. O forse bisognerebbe chiedersi: dove sono finiti mai tutti i nostri soldi, mentre in cielo scoppiavano fuochi d'artificio e in terra si pagavano profumate consulenze?
 Dimissioni, ora e subito!


Proposta d'integrazione all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, 
in calendario l'11 dicembre.

PROPOSTA DI DELIBERA di LISTA PER BIASSONO
“illustrazione, discussione e valutazione in merito alla gestione del
Corpo di Polizia Locale”

Il Municipio, casa di tutti i cittadini biassonesi, deve avere le pareti trasparenti.
Nessuna opacità, nessuna zona d'ombra può essere tollerata.

A maggior ragione quando il Sindaco presta giuramento secondo la seguente formula: “Giuro di fronte a tutti i cittadini di Biassono, di operare con la massima fedeltà, lealtà e TRASPARENZA per il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel programma elettorale. Giuro di osservare lealmente la Costituzione” (art. 7 Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni).

Il Consiglio Comunale di Biassono è costretto a rilevare, purtroppo, come la gestione della Polizia Locale non sia stata, in questi anni, all'insegna della proclamata trasparenza.

Non è chiaro, ad esempio, come mai il Sindaco, responsabile della Sicurezza, venuto a conoscenza, per sua stessa ammissione, sin dal settembre dello scorso anno di episodi in contrasto col decoro del Corpo della Polizia Locale, non si sia ritenuto in dovere di segnalarli alla competente Autorità.
Né abbia inteso approfondirli o adottare provvedimenti di alcun tipo.

Per usare le parole della Giunta, già in passato “la Polizia Locale è stata più volte sotto i riflettori per fatti non sempre positivi”.

Mai realmente chiarita la vicenda della “cimice” collocata all'interno di una vettura di servizio della Polizia Locale.

Intollerabile il comportamento di un Assessore alla Sicurezza colto ad elevare contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, con indosso un berretto della vigilanza urbana.
E si potrebbe continuare.

In generale, l'impressione che se ne ricava è che, in ossequio ad un malinteso principio di sicurezza, siano stati tollerati e consentiti atti e comportamenti eccessivamente discrezionali.
Arrivando anche a generare disparità di trattamenti economici tra i dipendenti stessi la macchina comunale.

E non a caso la stessa Giunta parla di processo di “rinnovamento e riorganizzazione della Polizia Locale, iniziato nel 2012”.

Ci si chiede, stante la continuità amministrativa, cosa sia stato fatto negli anni precedenti il 2012!

Tutto ciò premesso
il Consiglio Comunale di Biassono

a) chiede al Sindaco, delegato alla Sicurezza, che in recenti dichiarazioni alla stampa locale ha ventilato la possibilità che quanto uscito sino ad ora possa solo essere “parziale”, di riferire a questo consesso tutto quanto è a sua effettiva conoscenza.

b) censura la gestione del Corpo della Polizia Locale così come portata avanti nel corso di questi anni

      c) stigmatizza le superficiali ed irresponsabili dichiarazioni di componenti la Giunta Municipale secondo le quali “le faide odierne se le debbono chiarire al proprio interno i componenti la Polizia Locale”.

d) impegna l'organo esecutivo ad assumere tutte le iniziative necessarie per ripristinare  la dignità ed il decoro delle istituzioni biassonesi.

e) chiede a chi sinora ha esercitato  la delega della gestione della Polizia Locale, di prendere atto, con onestà intellettuale e senso di responsabilità, della situazione caotica e di sfascio prodottasi, e di trarne le debite conseguenze dimettendosi.



mercoledì 3 dicembre 2014

SCANDALO VIGILI: LE DOMANDE DEL CITTADINO BIASSONESE

E' normale che il Sindaco Piero Malegori, venuto a conoscenza, per sua ammissione, delle vicende della Polizia Locale almeno dal settembre dello scorso anno, dichiari alla stampa di non aver svolto indagini per approfondire e chiarire i fatti?
E' normale che lo stesso Sindaco non si sia ritenuto in dovere di assumere alcun provvedimento, né di rivolgersi ai Carabinieri?
E' normale che, a distanza di anni, non sia stata ancora fatta chiarezza sul caso della "cimice" collocata all'interno di un'auto di servizio della Polizia Locale e che lo stesso Sindaco, solo oggi, auspichi la riapertura del fascicolo?
E' normale che un componente della Giunta sostenga di non voler perdere tempo per discutere di "faide tra Agenti, lettere anonime su nomine decise a tavolino e lotte tra chi voleva fare il Comandante?
E' normale che lo stesso Assessore dichiari in Consiglio Comunale che "è una faida interna tra di loro, che se la scazzino"?
Dobbiamo forse essere noi a ricordargli che i cittadini biassonesi lo hanno eletto per governare la macchina comunale, Polizia Locale compresa?
E' normale che un Consigliere di maggioranza rassegni le proprie irrevocabili dimissioni ed il Consiglio Comunale non ne venga informato?
E' normale, è opportuno che un Vigile Urbano faccia il segretario di un partito politico (Forza Italia) nel Comune dove svolge regolarmente il proprio servizio?
E' normale che  un ex Consigliere (di Forza Italia) "tenga per le palle" l'Amministrazione e faccia uscire rivelazioni ad orologeria?
Se poi, per un attimo, volgiamo lo sguardo altrove, il panorama non è meno sconfortante.
La Giunta leghista adotta, con delibera n.122 del 04.11.2014, il piano di alienazione alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale.
Si prevede la cessione di 14 appartamenti di Cascina Ca Nova (fabbricati A e B) e Cascina Mantova.
Proventi stimati della cessione: 820.500 euro da riutilizzare per la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico del Centro Storico.
Peccato che la suddetta delibera, ancorché supportata dai pareri favorevoli del Responsabile dell'Ufficio Patrimonio, del Responsabile del Servizio Finanziario e del Segretario Generale, non sia propriamente conforme alla vigente legislazione regionale in materia.
Al punto che Regione Lombardia boccia su tutta la linea il Piano dei nostri amministratori.
Poco male, pensano in Villa Verri.
Con nuova delibera n.131 del 26.11.2014, l'Amministrazione leghista è costretta a rivedere in toto i propri progetti e delibera "la parziale rettifica, successiva ad attività ermeneutica della normativa vigente, della delibera di Giunta n.122 del 04.11.2014".
Ma come parlano i leghisti quando fanno le riunioni di Giunta?
Se lo sa Salvini, li solleva immediatamente dall'incarico.
Tradotto significa che hanno dovuto operare "una rilettura dell'intero sistema normativo vigente, al fine di ricostruire la ratio legis della norma stessa" (sic).
In conclusione, si alieneranno tutte le unità abitative (15) di Cascina Ca Nova (fabbricato B) nell'arco di 5 anni.
Proventi della vendita: 847.818 euro da riutilizzare per la manutenzione straordinaria degli alloggi (50) posti all'interno delle Cascine Mantova e Ca Nova (fabbricato A).
Per la serie: sempre meno idee, sempre più confuse e, soprattutto, sbagliate.
E' normale tutto ciò?
Forse, la vera normalità sarebbe che chi continua a collezionare brutte figure in serie, ne prendesse atto, facesse un passo indietro e si facesse da parte.
Ammesso e non concesso gli sia rimasto un briciolo di amor proprio e di dignità.
Forse.
Forse, ma forse ma sì. 




lunedì 1 dicembre 2014

SCANDALO VIGILI: VILLAGE PEOPLE & MACHO MAN

Troppo facile. A quanto pare, per giudicare le ultime performances degli agenti della Polizia Locale che stanno conquistando la notorietà a livello nazionale, il nostro Sindaco è passato dalla teoria del complotto politico a quello della semplice stupidata.

Ci permettiamo di mettere in fila una serie di accadimenti che, negli ultimi anni, hanno visto protagonista il Corpo della Polizia Locale.

Lasciando che siano i lettori a giudicare.

1)     un ex Sindaco inquisito per essere stato colto in flagrante mentre, col cappello di Vigile in testa, elevava contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada.

2)    una “cimice” rinvenuta all'interno di un'auto di servizio della Polizia Locale (interrogazione di Lista per Biassono per conoscere ed approfondire la questione; risposta del Sindaco Malegori: è in corso un'indagine da parte della Magistratura; faremo sapere. Non si è mai saputo più nulla. Anzi, no: IERI, in consiglio comunale, comunica che il caso è ARCHIVIATO. Toh!)

3)    un Comandante della Polizia Municipale indagato nell'ambito dell'inchiesta Autodromo/ Sias

4)    tre Comandanti della Polizia Locale avvicendatisi in un breve lasso di tempo

5)    una anomala quantità di richieste di trasferimento ad altra Sede ed un continuo avvicendamento anche tra gli Agenti stessi

6)    un'applicazione ampiamente discrezionale del Regolamento di Polizia Locale che , lo scorso anno, ha portato alla cacciata, con disappunto dell'Amministrazione stessa, di alcuni hobbisti in occasione della fiera cittadina.

7)    uno sciopero minacciato in relazione al problema “pattuglie serali”. Sciopero rientrato solo perché il Sindaco si è dovuto inventare il taglio di 4.000 euro dall'asfaltatura ordinaria strade e destinarli ad apposito capitolo “previdenza complementare per gli appartenenti al Corpo della Polizia Locale”.

8)    e, da ultimo, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: l'esibizione in tenuta semi adamitica che sta impazzando su giornali e televisioni.

Questi i fatti a noi noti.
Fatti provati e dimostrati.
Ad altri lasciamo faide e veleni.

Tutto ciò premesso, al biassonese medio sorge spontanea una domanda: cosa faceva chi doveva governare?

Delle due l'una: o non si è accorto di nulla. E sarebbe grave.

Oppure sapeva ed ha tollerato e “coperto”. E sarebbe ancora più grave

Questi i fatti e queste le valutazioni.
Non si tratta, quindi, né di moralismo, né di puritanesimo.
In Villa Verri c'è un problema politico. Un problema che pesa sulle spalle e sulla responsabilità di chi, riempiendosi a parole la bocca di “sicurezza”, in realtà ha consentito questo stato di cose. A tal punto da trasformare il Corpo della Polizia Locale biassonese in una sorta di “zona franca”.

E' giusto che il Sindaco Malegori, con delega alla Sicurezza, prendendo atto di questa situazione, ne tragga le debite conseguenze: SI DIMETTA!




giovedì 27 novembre 2014

GIU' IL MORALE, SU LE TASSE!

A differenza della giunta leghista, i biassonesi sanno fare i conti molto bene. Le recenti scadenze del termine di pagamento della seconda rata TARI (16 novembre) e l'approssimarsi di quelle relative ad IMU e TASI (16 dicembre) ci offrono l'occasione per rifare il punto sulla tassazione locale.

Tralasciando le entrate extratributarie (refezione scolastica, trasporto alunni, fitti di terreni e fabbricati, concessioni cimiteriali ed altro), e limitandoci agli ultimi anni, rileviamo che le entrate tributarie (Ici, Imu, Tarsu, Tasi, Addizionale comunale all'Irpef) hanno registrato, a Biassono, il seguente progressivo e costante incremento:

anno 2011 5.443.006,02

anno 2012 5.858.273,66 (+ 415.267,64 = + 7,63%)

anno 2013 6.312.488,33 (+ 454.214,67 = + 7,75%)



Feroce, in particolare l'escalation dell'addizionale comunale all'Irpef

anno 2011           662.000

anno 2012           950.000

anno 2013         1.590.000

Con un'Amministrazione Comunale che mantiene l'aliquota massima dello 0,8 per cento e che si rimangia la scelta delle aliquote differenziate per scaglioni di reddito, introdotte solo l'anno precedente (2012).

"L'aumento rispetto alle aliquote differenziate previste per l'anno 2012 è necessario al fine di riportare in equilibrio il bilancio dell'Ente, ma soprattutto al fine di rispettare gli obiettivi imposti dal Patto di Stabilità" (Relazione della Giunta comunale al Bilancio di Previsione 2013. pag. 8).

Stessa iniqua decisione per quanto riguarda la Tasi: aliquota unica del 2,5 per mille senza alcuna detrazione.

Conseguenza: le rendite catastali fino a 600 euro hanno pagato di più ; oltre tale soglia si è risparmiato rispetto alla vecchia Imu; e più la rendita era elevata, maggiore è stato il risparmio.

Concludiamo con la tassa rifiuti:

anno 2011           937.457

anno 2012         1.207.800

anno 2013         1.238.195

anno 2014         1.216.645 
(non c'è più la maggiorazione dello 0,30/mq devoluta, per il 2013, allo Stato)

Anche per il corrente anno sono state confermate le quote di ripartizione tra utenze domestiche (73,04% per la parte fissa della tariffa e 68,54% per quella variabile) ed utenze non domestiche (rispettivamente 26,96% e 31,46%).

Considerato che, rispetto al 2013, le Attività Artigianali hanno beneficiato di una riduzione del 3,87%; quelle Industriali del 3,86%; gli Uffici e Studi del 3,82%, rimane da chiedersi quali categorie merceologiche hanno dovuto farsi carico e compensare tale munificenza della Giunta.

In generale, infine, preoccupa la gestione dei residui attivi, che registrano incrementi esponenziali, che costituiscono crediti di dubbia esigibilità e che hanno raggiunto la ragguardevole cifra di euro 906.652,53.

Residui che ingessano i conti del Comune e che costringono la Giunta a vincolare l'avanzo di Bilancio.



Più facile e più semplice spremere i contribuenti biassonesi con continui inasprimenti fiscali.

Più facile e più semplice dismettere il Patrimonio pubblico, acquisito con sacrificio e lungimiranza dai precedenti amministratori.

martedì 25 novembre 2014

SCANDALO IN VILLA VERRI!

Onore da prima pagina per Biassono, protagonista sul Giornale di Carate di oggi, 25 novembre! 

BIASSONO, SCANDALO E VELENI IN MUNICIPIO - INDAGINE SULLA POLIZIA: E’ UNA “FAIDA” A SCUOTERE IL PALAZZO?”

Il sindaco sostiene sia una “macchinazione politica”. Mentre lui era intento, come noi denunciamo da tempo, a far approvare il Piano di Governo del Territorio per cementificare il paese, a gettare minacce su chi non plaude o asseconda i suoi desideri politici, un cittadino (che s’ipotizza possa essere un ex consigliere comunale) sporgeva denuncia ai carabinieri per presunti comportamenti scorretti da parte di alcuni agenti della polizia locale.

Dove sono la faida e la macchinazione politica?

Il Sindaco, va ricordato, è il “datore di lavoro” della polizia locale, che viene pagata coi soldi dei cittadini ma segue le direttive dell’amministrazione e, si spera, lo faccia nel rispetto delle leggi.

Se capita che un cittadino sporga denuncia, ritenendo alcuni agenti della polizia locale rei di comportamenti non consoni al loro ruolo, non possiamo gettarla in politica!
Certo capiamo che, invece di esporre bandiere al vento, sarebbe stato meglio esercitare il ruolo di “gestore” di villa Verri e, quindi, della polizia locale, ponendosi caso mai la domanda: “perché su X agenti di polizia, ben 4 stanno chiedendo il trasferimento ad altri Comuni?

Il sindaco dovrebbe inoltre chiedersi qual sia il malessere che i dipendenti di Villa Verri accusano da un po’ di tempo a questa parte, ormai non più mascherabile neppure di fronte ai visitatori frettolosi. “Cosa posso fare, come sindaco, per rimettere le cose a posto e, soprattutto, cosa fare per avere dipendenti che tutte le mattine vengano a lavorare in Villa Verri con il sorriso sulle labbra, anziché il magone?”.


Invece di “accusare” sempre gli altri e cercare di buttarla in politica, si rassegni e prenda atto della propria incapacità a guidare un Comune come Biassono; in breve, dimissioni al più presto! Un gesto dovuto, se ancora Piero Malegori tiene al bene del paese. Da libero cittadino potrà dar sfogo alla sua vera passione: mettere al balcone le più svariate bandiere. 

Questa volta, però, il balcone sarà quello di casa sua. Condomini permettendo.  

venerdì 21 novembre 2014

(S)VENDITA APPARTAMENTI COMUNALI: I CONTI NON TORNANO

Inutile: sembra proprio che la Lega Nord non sappia far di conto. O, semplicemente, guardi solo al proprio tornaconto. 

Apprendiamo infatti dal Giornale di Carate che, da un paio d'anni a questa parte, l'Amministrazione avrebbe deciso di applicare una politica di rigore nei confronti degli occupanti morosi degli alloggi comunali.

Leggiamo che "il buco di Bilancio per gli arretrati accumulati negli anni era di euro 150.000". E che "il debito totale allo scorso aprile era sceso di un terzo, attestandosi sui 100.000 euro".

"Possiamo dire di aver sistemato la situazione dei debiti pregressi a tutto il 2007" dichiara soddisfatto l'Assessore al Patrimonio.

Ora, siccome la Lega Nord governa Biassono ininterrottamente dal 1996, e dallo stesso periodo l'attuale Sindaco Piero Malegori ha ininterrottamente esercitato la delega al Bilancio, viene spontaneo domandarsi che cosa abbiano fatto, i nostri amministratori, nei precedenti 16 anni. Forse dormivano; o magari erano distratti.

Sicuramente non ci pare ci sia da menare gran vanto se si è sistemata (magari eliminando la gran parte dei crediti ormai inesigibili) la situazione a tutto il 2007!

In secondo luogo, ci permettiamo di evidenziare che, a noi, i conti non tornano affatto.

Con Determinazione del Responsabile del Servizio Gestione Bilancio n.181 del 28.04.2014 "Conto Consuntivo esercizio 2013: ricognizione residui attivi e passivi" venivano riaccertati gli elenchi dei suddetti residui. E le cifre che il Comune avrebbe dovuto  ricevere dagli affitti, rimanendo però aleatorie per anni e anni, erano ben altre:

RESIDUI ATTIVI DA FITTI REALI DI FABBRICATI    

anno 2007 euro  9.100,42

anno 2008 euro 20.912,28

anno 2009 euro 29.702,42

anno 2010 euro 21.965,50

anno 2011 euro 24.508,20 (oltre ad euro 6.500,00 a titolo di recupero spese, notifiche ed interessi, per atti ingiuntivi di pagamento)

anno 2012 euro 36.176,87

anno 2013 euro 56.730,57

Per un totale di residui attivi, di dubbia esigibilità, pari ad euro 205.596,26.

RESIDUI ATTIVI DA RECUPERO SPESE IMMOBILI IN AFFITTO A TERZI

anno 2007 euro 16.841,48

anno 2008 euro 13.129,69

anno 2009 euro 24.928,04

anno 2010 euro 12.373,31

anno 2011 euro 22.929,29 (oltre ad euro 7.500,00 a titolo di recupero spese, notifiche ed interessi, per atti ingiuntivi di pagamento)

anno 2012 euro 34.690,76

anno 2013 euro 21.297,61

Per un totale di ulteriori residui attivi, di dubbia esigibilità, pari ad euro 153.690,18

Attendiamo, con viva e vibrante trepidazione, i dati ufficiali relativi all'esercizio 2014.
In questi numeri, in questa sciatteria e inerzia, forse, la decisione di continuare a dismettere il Patrimonio Pubblico.


Più facile, da un lato, aumentare a dismisura le tasse locali al contribuente biassonese e, dall'altro, continuare nell'operazione di svendita dei beni di proprietà comunale, piuttosto che affrontare con scrupolo e con coscienza certe spinose questioni che si sono lasciate incancrenire negli anni.