Diceva il conte Verri...


"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

domenica 14 settembre 2014

SINDACO SEQUESTRATO DA UN COMMANDO DI PITTI?

No. Quella bandiera blu, solcata dalla croce di S. Andrea e finita inspiegabilmente sul fronte del municipio, non è lo stendardo dell'omonima contrada di Biassono. E', e ogni buon cittadino europeo dovrebbe saperlo, la bandiera ufficiale della Scozia. Serve a festeggiare forse un sindaco highlander in  Villa Verri? Ad accogliere qualche delegazione in kilt e cornamusa? Nemmeno. Ben pochi sanno darsene una giustificazione, benché sventoli ormai da alcuni giorni sull'edificio di un'istituzione italiana che non è stata certo conquistata dalla tribù dei Pitti. Leviamo ogni dubbio, visto che qualcuno ha temuto persino il peggio. Si dà il caso, però, che nel Regno Unito sia ormai entrato nel vivo il dibattito sul referendum in virtù del quale, il 18 settembre prossimo, la Scozia potrebbe separarsi dalla Corona britannica dopo quasi 300 anni di matrimonio. Un evento, si augurano i nostri cari amministratori leghisti, destinato ad aprire la strada anche all'indipendenza della Lombardia dall'Italia, per la quale si sono fra l'altro spesi in consiglio comunale con una mozione assai pretenziosa: accostare la storia di una piccola regione d'Italia, i cui confini sono ripetutamente mutati nei secoli, con entità nazionali dall'illustre tradizione autonomista o indipendente. 

Chiedendo dunque scusa agli scozzesi per l'avventato e offensivo parallelismo tracciato dai nostri amministratori, Lista per Biassono si è subito mobilitata affinché al bandiera venga rimossa quanto prima dal municipio: nessun regolamento comunale autorizza infatti una simile presa di posizione, poiché il Comune è innanzitutto la casa pubblica di ciascun biassonese e, in quanto tale, tutelato dalla Costituzione italiana e dalle istituzioni tricolore (agli sbadati amministratori, ricordiamo il DPR n.121 del 7 aprile 2000: "Regolamento recante disciplina dell'uso delle bandiere della Repubblica Italiana e dell'Unione Europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli Enti Pubblici" (G.U. 112 del 16 maggio 2000), il cui articolo 8 testualmente recita: "all'esterno e all'interno degli edifici pubblici si espongono bandiere di Paesi stranieri solo in caso di convegni, incontri e manifestazioni internazionali, o di visite ufficiali di personalità straniere, o per analoghe ragioni cerimoniali…."). Un esposto è stato depositato questa mattina presso la caserma dei Carabinieri di Biassono e, se i membri della giunta dovessero nicchiare come già accaduto in passato (quando su Villa Verri inneggiava uno striscione dedicato al leader lumbard decaduto, così come alla teocrazia tibetana), siamo pronti a sottoporre il caso anche alla Presidenza della Repubblica. Chissà che, perso anni or sono un assessore per bravate simili, i leghisti non si vedano decapitati pure del loro sindaco oggi. Nel frattempo, se qualcuno volesse solidarizzare col Movimento maoista birmano, può approfittare della benevolenza dei nostri amministratori e donare il prossimo drappo da stendere su Villa Verri. 

LpB       

sabato 16 agosto 2014

I CITTADINI BIASSONESI HANNO L'ANELLO AL NASO?


AFFITTASI 56.719 mq zona Parco di Monza
Condizioni di estremo favore
Canone calcolato esclusivamente su 10.609 mq
Pagamento in 3 comode rate
Convenzione prorogabile anche per il 2015 e 2016
Astenersi residenti che debbano prendere il treno per studio o per lavoro


Purtroppo quello che temevamo si è puntualmente verificato.
Con la delibera n.88 del 31.07.2014 la Giunta Comunale, anche per quest'anno, regala letteralmente a Sias cospicue risorse (117.580 euro) appartenenti all' intera  comunità biassonese.

Lo fa senza neanche più ricorrere, come nel 2013, all'eccezionale strumento dell' Ordinanza per discutibili ragioni di "salvaguardia della pubblica incolumità".
Lo fa, impudentemente, con un normale atto amministrativo peraltro rinnovabile, a semplice richiesta della Sias, anche per il biennio 2015/2016.

Lo fa, soprattutto, nel corso di una congiuntura economica nella quale tutti gli Enti Locali lamentano una drastica riduzione delle risorse.
Lo fa nel momento in cui, da anni, per far quadrare il Bilancio l'Amministrazione è "costretta" a dismettere parti sempre più consistenti del Patrimonio pubblico biassonese.
Lo fa, infine, a poco più di un mese dall'ultimo indiscriminato aumento di tutte le tasse locali, il livello delle quali ha ormai portato Biassono ad essere il Comune più esoso della Brianza.

Francamente ci aspettavamo molto di più e di meglio da parte della Lega Nord che, dietro nostre continue pressioni e sollecitazioni, era stata costretta a mettere nero su bianco su documenti ufficiali che "già dai primi giorni di febbraio, in previsione dell'edizione 2014 del Gran Premio, si stava predisponendo una strategia amministrativa più conforme alla normativa vigente". (quella precedente, evidentemente, tanto conforme non era).
Ma soprattutto se lo auguravano i cittadini biassonesi.

Risultato?
Un atto di concessione alla Sias per l'utilizzo esclusivo (7 giorni prima e 5 giorni dopo) di aree di proprietà comunale da destinare a campeggio e parcheggi in occasione del Gran Premio di Formula Uno 2014.

Il Comune di Biassono cede aree pubbliche per una superficie complessiva di mq. 56.709 e chiede alla Sias un canone di euro 30.000 calcolato solo ed esclusivamente su di una superficie di mq. 10.609!

46.110 mq destinati ad accogliere 334 camper e circa 1.400 persone che usufruiscono a vario titolo del campeggio, letteralmente regalati a Sias.
Bel modo di amministrare la cosa pubblica nell'interesse esclusivo dei biassonesi.

Se fossimo in un Condominio, quale l'atteggiamento nei confronti dell'Amministratore che alza al massimo le spese generali e poi si "dimentica" di riscuotere crediti per migliaia di euro?

Risposta semplice: sfiducia e sostituzione.
Noi sapevamo che, dopo i diamanti, le lauree false, le spese private pagate con soldi pubblici, il nuovo slogan della Lega Nord era diventato "Ladroni a casa nostra".
Esattamente quello che si sta verificando nel nostro Comune: un autentico furto di risorse appartenenti ai cittadini biassonesi tutti.

lunedì 4 agosto 2014

PER UN RILANCIO DEL FOTOVOLTAICO

Proposta di Mozione Urgente di Lista per Biassono al consiglio comunale di Biassono
affinché

IL GOVERNO PRESENTI ALL’UNIONE EUROPEA UN PROGETTO DI UTILIZZO DEL FONDO EUROPEO DI ADEGUAMENTO ALLA GLOBALIZZAZIONE RIVOLTO AI LAVORATORI DEL FOTOVOLTAICO IN CRISI DELLE PROVINCE DI MONZA BRIANZA, PADOVA, BOLZANO.

CONSIDERATO che la crisi del settore fotovoltaico ha causato in tutta Italia e in particolare nei distretti produttivi della filiera fotovoltaica del Nord Italia (province di Monza e Brianza, Padova e Bolzano) la chiusura di molte aziende, quali nel nostro territorio la Solarday di Mezzago e la Mx Group di Villasanta, e la messa in mobilità e in cassa integrazione di migliaia di lavoratori, con una perdita di posti di lavoro, a fine 2013, di almeno 8.000 unità;

VISTO che il Parlamento Europeo ha alla sua attenzione la petizione 1331/2012, firmata da circa duecento cittadini di Monza e Brianza, che chiede all’Unione Europea di sostenere i lavoratori utilizzando il Fondo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) e di rilanciare il settore fotovoltaico;

RILEVATO che con lettera del 12 giugno 2014, a firma del commissario Lazslo Adler, la Commissione Europea si è dichiarata favorevole a dar seguito a tale opportunità, evidenziando che compete al Governo italiano presentare una proposta in tal senso, come già fatto da parte dei governi di Germania e Danimarca per il settore delle rinnovabili di quei Paesi;

VISTA l’interrogazione al Senato n.4-02395 del 25 giugno rivolta ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico da parte dei senatori Casaletto, Pepe, Campanella, Bocchino, che sollecitano il Governo a procedere per presentare alla UE una proposta di utilizzo del FEG per i lavoratori del fotovoltaico;

VISTA l’interrogazione 002177 dell’11 marzo 2014, rivolta, per quanto attiene le competenze regionali, dal consigliere Umberto Ambrosoli all’Assessore all’istruzione, formazione e lavoro e all’Assessore alle attività produttive, ricerca e innovazione di Regione Lombardia;

CONSIDERATO che il Regolamento relativo al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione prevede che un progetto possa essere presentato entro 4 mesi dalla messa in mobilità dei lavoratori interessati per le domande concernenti gli esuberi in un’impresa principale e nel suo indotto e 9 mesi per le domande concernenti gli esuberi in imprese di uno stesso settore produttivo in una o due regioni almeno per 500 lavoratori;

Lista per Biassono chiede al Sindaco e al consiglio comunale tutto

di sollecitare il Governo ad attivarsi in merito ai suddetti temi di mozione e, senza lasciar scadere i tempi previsti dal regolamento comunitario FEG, che presenti alla UE, coinvolgendo Regione Lombardia nonché le altre Regioni e province autonome interessate, domanda di sostegno a favore dei lavoratori del settore fotovoltaico in crisi del Nord Italia, candidando un progetto di tipo interregionale, come previsto dallo stesso regolamento FEG, mirante a difendere l’occupazione e a rilanciare anche la struttura industriale dell’intera filiera nazionale del fotovoltaico nelle zone dei distretti di Monza e Brianza, Padova e Bolzano.


Biassono, 28 luglio 2014

LAVORI FANTASMA

Al Sindaco del Comune di Biassono
Oggetto:

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA, CONCERNENTE  GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA CONVENZIONE URBANISTICA GENERALE SOTTOSCRITTA IN DATA 08//02/2008 (Repertorio N. 257917, Raccolta N. 29144) TRA IL COMUNE DI BIASSONO E I SIGNORI PROPRIETARI DELLE AREE RICOMPRESE NEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE TRA LE VIE DELL’OLMO - PADANIA- MISERICORDIA E TOSCANA, DENOMINATO “PL RESIDENZIALE: VIA DELL’OLMO – VIA MISERICORDIA”

I sottoscritti Consiglieri Comunali

Alberto Caspani  - Capogruppo Consigliare di Lista per Biassono
Gabriella Romagnoli – Capogruppo consigliare Partito Democratico
Maddalena Galbiati – Consigliere comunale Partito Democratico

in virtù della presente, interrogano il Sindaco del Comune di Biassono, con richiesta di risposta scritta ai sensi dell’art 31 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale (che, giova rammentarlo, di norma deve intervenire entro 10 giorni), per conoscere lo stato di attuazione delle previsioni di cui alla convenzione in oggetto, sottoscritta tra il Comune di Biassono e il Consorzio Blasionum (con sede in Biassono, Piazza Italia n. 14), con particolare riferimento agli adempimenti relativi all’esecuzione, collaudo e trasferimento  al Comune di Biassono delle opere di urbanizzazione previste dall’art.7 della “Convenzione Urbanistica per la realizzazione d’intervento di edilizia residenziale convenzionata, costituente atto unitario con (la succitata) Convenzione Generale nell’ambito del Piano di Lottizzazione denominato “P.L. Residenziale: Via dell’Olmo – Via Misericordia.

Interrogano il Sindaco in generale per conoscere lo stato di attuazione di quanto previsto dagli articoli:

-       3  (termini per gli adempimenti), commi 1.2.3.4.5.6, in quanto le relative scadenze di mesi dodici per l’ultimazione delle opere di viabilità e di cinque anni a decorrere dalla data di stipula della convenzione stessa, e quindi entro e non oltre l’08/02/2013, paiono ampiamente scaduti e le opere non ultimate entro i termini;

-       4 (Esecuzione delle opere di urbanizzazione), commi da 1 a 5, per conoscere la reale consistenza e coerenza delle opere eseguite ed eventualmente mancanti, in riferimento alla loro definizione di cui al successivo art. 5 (Opere di Urbanizzazione Primaria) e art. 6 (Opere di Urbanizzazione Secondaria);

-     7 (Spese di urbanizzazione – scomputo oneri) per conoscere se le previste spese di urbanizzazione a carico dei lottizzanti, ammontanti a euro 3.224.972,90 come da computo metrico estimativo allegato alla convenzione, siano state totalmente scomputate dal contributo di concessione dovuto dagli stessi lottizzanti in favore del Comune di Biassono.

-        
-   9 (Garanzie per l’attuazione degli interventi), commi da 1 a 5, per conoscere se tutti gli adempimenti previsti dai citati commi siano stati puntualmente eseguiti entro i termini e nelle  consistenze fideiussorie a garanzia finanziaria, a totale copertura dei costi delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria posti a carico dei lottizzanti, la loro eventuale estinzione anticipata e anche parziale rispetto ai termini e alle condizioni previste, previo favorevole collaudo tecnico.

-     12 (Collaudo della Lottizzazione), commi da 1e 2, per conoscere se i lottizzanti hanno presentato al Comune la dichiarazione di avvenuta ultimazione delle opere di urbanizzazione, se il Comune le ha eventualmente collaudate e con quale esito.

In particolare, si chiede di conoscere se le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, previste nell’ambito dell’intervento di edilizia residenziale convenzionata e poste a carico del soggetto attuatore, siano state ultimate entro il termine di anni 3 dalla data di stipulazione della convenzione stessa e quindi entro e non oltre  il 08/02/2011

Interroga il Sindaco In particolare, per conoscer se il Comune di Biassono, a fronte degli eventuali ingiustificati inadempimenti abbia o meno escusso le garanzie fideiussorie prestate per l’esatto adempimento degli obblighi contrattuali, così come previsto dal comma 1 e 4 del medesimo art. 8


                                                                                                            Biassono, 28 luglio 2014

DISTRAZIONI DI BILANCIO

INTERROGAZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE LISTA PER BIASSONO
RESIDUI ATTIVI

In tempi di crisi, e in tempi in cui vengono meno le risorse, essere capaci d’incassare quanto spetta al nostro Comune, costituisce sicuramente un pregio e una dote.

La capacità di riscossione del Comune di Biassono diventa pertanto, soprattutto in questa fase, uno degli indicatori più politicamente ed economicamente significativi.

Una cosa è non avere soldi e subire la crisi; altra cosa è non essere capaci, per demeriti propri o altrui, d’incassare ciò che legalmente è proprio.

A Biassono preoccupa l'entità raggiunta dalla voce di bilancio "residui attivi" i quali, a detta della giunta stessa, oltre che a essere di "dubbia esigibilità", sono anche in costante ed esponenziale aumento.

In particolare:

 - per quanto attiene alla voce Tributi (ICI quote arretrate; Tarsu) sussiste un residuo attivo da recuperare, a consuntivo 2013, pari ad euro 524.155,57

- per quanto attiene alla voce Polizia Municipale (sanzioni amministrative per violazione norme Codice della Strada; sanzioni amministrative per violazione di Regolamenti, Ordinanze, Norme di Legge) sussiste un residuo attivo da recuperare, a consuntivo 2013, pari ad euro 398.330,48

- per quanto attiene alla voce Patrimonio (proventi impianti sportivi; affitti di terreni; fitti reali di fabbricati; affitti immobili locati a custodi; convenzioni operatori telefonia mobile; recupero spese immobili) sussiste un residuo attivo da recuperare, a consuntivo 2013, pari ad euro 347.200,30

Tutto ciò premesso,
Lista per Biassono chiede al Sindaco, anche nella sua veste di Responsabile del Bilancio

- di spiegare le ragioni "dell'aumento esponenziale di tali crediti" (+ 34,68% rispetto al 2012) e della loro "sempre più difficile riscossione"

- di specificare, per ogni tipologia di credito, se l'opera di recupero avviene per gestione diretta o per il tramite di società esterne, e quali

- di indicare l'entità e la percentuale del recuperato in via bonaria; l'entità e la percentuale del recuperato mediante procedura coattiva

- di precisare i costi sostenuti dall'Amministrazione per il recupero forzoso dei propri crediti

- di chiarire, per quanto concerne infine gli inquilini di alloggi comunali, quanta parte di morosità sia riconducibile a cause "croniche e congenite" e quanta invece frutto di specifiche e contingenti cause di difficoltà economica quali la perdita di lavoro per crisi aziendale, la malattia, l'infortunio o il decesso di un componente del nucleo famigliare che abbia determinato una drastica riduzione del reddito complessivo e, comunque ed in ogni caso, quanta parte sia frutto di situazioni meritevoli di protezione sociale.

Ai sensi dell'art. 31 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale, alla presente interrogazione si chiede risposta scritta.
In fede,
Alberto Caspani

Capogruppo di Lista per Biassono

MISTERI DELLA SIAS

INTERROGAZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE LISTA PER BIASSONO
ANCORA IN MERITO AGLI ACCORDI CON SIAS

La risposta dell'Amministrazione a una nostra precedente interrogazione dava atto dell'inadempimento della Società Sias circa alcuni obblighi assunti nei confronti del nostro Comune.

In particolare:

 - il ritardato pagamento del saldo canone 2012

- l'omesso pagamento dell'importo di euro 30.000 relativo al canone 2013.

L'Amministrazione stessa scriveva che il pagamento della sopra citata somma era da considerarsi "prodromico per la successiva sottoscrizione, entro il mese di giugno, di qualsiasi nuovo accordo con il Comune di Biassono".

In base a quanto dichiarato dalla giunta durante l’ultimo consiglio comunale, in data 30 giugno, è emerso però che Sias non ha fornito alcun aggiornamento in merito ai pagamenti in sospeso o alle strategie da adottare in funzione del prossimo Gran Premio di Formula1.

Lista per Biassono chiede pertanto al Sindaco ed alla Giunta

- di riferire in ordine agli ultimi sviluppi e agli esiti della controversia in atto con la Società Sias;

- di chiarire quale sia l’efficacia della clausola “prodromica” in relazione agli eventuali nuovi accordi, o altresì mancati accordi, con Sias e le eventuali conseguenze ad essa connesse ricadenti su Comune e Sias;

- di conoscere i contenuti, le linee guida e gli indirizzi dell'eventuale "atto di concessione temporaneo ed eccezionale" delle aree destinate a campeggio e a parcheggio che codesta Amministrazione pare aver concepito quale "strategia amministrativa più conforme alla normativa vigente".

Ai sensi dell'art. 31 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale, alla presente interrogazione si chiede risposta scritta (che, giova rammentarlo, di norma deve intervenire entro 10 giorni).

In fede,
Alberto Caspani
Capogrupppo di Lista per Biassono


BRAND VERRI PER BIASSONO

MOZIONE DI LISTA PER BIASSONO
riguardante la valorizzazione turistica della Famiglia dei Conti Verri
 (da discutere al prossimo consiglio comunale)

Di fronte alle opportunità di contatto e alla vetrina mondiale che Expo2015 offrirà non solo alla città di Milano e all’Italia, ma in particolare al territorio nelle immediate vicinanze, sono sempre  più numerosi i Comuni che stanno definendo programmi e iniziative di valorizzazione turistica per intercettare i futuri e consistenti flussi di visitatori locali.  

Tenuto conto degli originali risultati di ricerca storica, recentemente emersi durante l’organizzazione degli incontri culturali promossi dal museo civico “Carlo Verri” presso la sala civica di Biassono nel corso del mese di maggio-giugno 2014;

Alla luce delle iniziative promosse sul nostro territorio e al di fuori di esso dall’Associazione culturale “Gaetano Osculati, finalizzate a rafforzare gli scambi culturali fra realtà comunali e a valorizzare il patrimonio storico-artistico di Biassono, in virtù anche dei proficui rapporti di collaborazione emersi con gli enti nazionali del turismo coinvolti nella rassegna “La bussola di Osculati”;

Esistendo già un’offerta articolata in termini di materiale divulgativo e visite turistiche sul territorio, sperimentata più volte proprio tramite la collaborazione fra il museo civico “Carlo Verri”, il Gruppo ricerche archeostoriche del Lambro, l’Associazione culturale “Gaetano Osculati” e i ragazzi delle scuole biassonesi;

In virtù dell’avanguardistico progetto curato dagli architetti Gianfranco Pertot e Roberta Ramella, che porterà a breve alla pubblicazione di una mappatura storica della toponomastica biassonese, mettendo in luce la profonda influenza sull’assetto urbanistico del paese della nobile famiglia dei Conti Verri;

Forti delle numerose testimonianze storiche, architettoniche e urbanistiche lasciate in eredità a Biassono dalla famiglia dei Conti Verri, il cui nome è simbolo per l’Illuminismo italiano e lustro per il nostro Comune, in quanto loro sede privilegiata di residenza per secoli;

tutto ciò premesso,

il Consiglio comunale di Biassono impegna Sindaco e Giunta

- a segnalare ufficialmente le risorse turistiche del Comune di Biassono, in particolare il proprio polo di ricerca museale intitolato a “Carlo Verri”, l’unicità del tesoretto numismatico romano e le testimonianze di famiglia Verri presenti sul proprio territorio, alle principali guide turistiche italiane e straniere, nonché alle testate professionali di turismo con apposito comunicato stampa;

- a dotare il Comune di segnaletica turistica nei punti d’ingresso al territorio, in coincidenza dei cartelli di confine, recante la scritta “Terra dei Conti Verri”, al fine di rimarcarne non solo la decisiva influenza sulla storia locale, ma anche per segnalare la possibilità di usufruire in loco di un circuito di valore turistico e commerciale;

- a creare e utilizzare un brand dedicato ai Conti Verri per contraddistinguere i propri prodotti tipici e le proprie risorse territoriali che sposino la valorizzazione turistica della famiglia Verri, al fine di rendere gli stessi commercialmente unici e appetibili;

- a coinvolgere associazioni e privati cittadini a elaborare opere d’ingegno e d’arte che rafforzino la visibilità dei Conti Verri sul territorio, attraverso vetrofanie, nomenclatura, esposizione di materiale di carattere storiografico e ogni sorta di risorsa utile a consolidare l’associazione Conti Verri-Comune di Biassono, mettendone in evidenza il contributo all’interno del sito comunale con mappatura tematica;

- ad aprire un portale tematico bilingue (a costo zero), dove raccogliere tutto il materiale d’approfondimento sulla storia e le risorse locali dei Verri,  promuovendolo attraverso i principali canali mediatici e con forte indicizzazione nel web

- a istituire un fondo turistico che preveda il versamento della metà dei proventi derivanti dalla vendita dei prodotti, di ogni sorta commerciale essi siano, che si avvalgano del brand comunale “Conti Verri”.




 


BIASSONO IN VERDE

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO di LISTA PER BIASSONO
per l’avvio del progetto orti urbani
(da discutere nel prossimo consiglio comunale)

Con Expo 2015 alle porte, il tema dell'alimentazione e dell'uso del suolo in maniera consapevole e sostenibile è largamente dibattuto.

E mentre si aspetta che i Grandi della Terra prendano decisioni in merito, a livello locale qualcosa si muove, nell'ottica della ricerca di un utilizzo più sostenibile del territorio.

Sono circa 3.000 gli orti urbani in Lombardia, come fotografato dalla Mappa 2014 a cura di Coldiretti.
Rispetto a due anni fa si è verificato un aumento del 40% delle aree destinate a piccoli orti.

 La promozione degli orti da parte delle Amministrazioni Locali è dunque in crescita; un'attività con costi di gestione limitati e le cui implicazioni positive sono molteplici.

Innanzitutto migliora la vivibilità delle città.

Aree liminali e di risulta, altrimenti destinate all'abbandono, vengono sottratte al degrado ed all'incuria.

La creazione di piccoli orti è inoltre un'occasione di socializzazione e aggregazione, in particolare per pensionati ed anziani, ma anche e soprattutto per disoccupati o scuole interessate a progetti di fattoria didattica.

Senza parlare dei vantaggi economici: l'attuale crisi incide in maniera determinante sulle scelte di consumo di molte famiglie.

Poter coltivare il proprio orto in città diventa così l'opportunità di avere verdure e ortaggi a km zero, guadagnando in salute e serenità.
Tutto ciò premesso,

il Consiglio Comunale di Biassono impegna Sindaco e Giunta
all'istituzione di orti e spazi per l’educazione al verde ornamentale nelle proprietà demaniali a destinazione agricola e/o a standard di verde sottoutilizzate, ancor meglio se comprese nei perimetri del Parco Valle Lambro o su disponibilità offerta da terreni privati, con le seguenti finalità:

- avvicinare i cittadini alla realtà agricola, stimolando al contempo la coesione sociale

- favorire la riqualificazione delle aree dismesse e dei terreni agricoli inutilizzati, ostacolare il consumo di territorio, mitigare le situazioni di marginalità e degrado e migliorare il paesaggio urbano.

- valorizzare le produzioni e le essenze ortive tradizionali locali

- di lavorare all’unificazione degli spazi verdi comunali in un progetto integrato che s’ispiri al concetto di città-giardino

- d’incentivare a livello sociale e familiare il processo di adozione/donazione delle piante urbane e, in particolare, di piante da frutto, per favorire la raccolta e la condivisione pubblica dell’eventuale produzione e/o, l’ottenimento di marmellate a km 0 vendibili attraverso marchio biassonese, così come di essenze aromatiche per la cucina o le cure tradizionali

- di aderire al progetto di rete sovracomunale del verde urbano, denominato Orteria – Transition Italia
La gestione degli orti, con modalità da definire con apposito Regolamento, sarà aperta alla partecipazione dei cittadini.


UN DIFENSORE CIVICO PER BIASSONO

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO di LISTA PER BIASSONO
In merito ai servizi di Difensore Civico
(da discutere nel prossimo consiglio comunale)

Il Difensore Civico è il garante dell'imparzialità e del buon andamento dell'Amministrazione Comunale.

In particolare si occupa, su richiesta dei cittadini o d'ufficio, di tutti i casi di cattiva amministrazione: illegittimità o irregolarità amministrative, iniquità o discriminazioni, mancanza di risposta o rifiuto d'informazione o d'accesso agli atti amministrativi, ritardi ingiustificati, carenza qualitativa dei servizi e simili.

Il servizio è gratuito e aperto a tutti, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Con legge finanziaria del luglio 2010 è stata soppressa la figura del Difensore Civico Comunale, figura che, peraltro, nel nostro Comune non è mai stata contemplata.

Con la medesima legge si è stabilito che le funzioni svolte dal difensore civico comunale possano essere attribuite, mediante convenzione, al difensore civico della Provincia, assumendo la denominazione di "difensore civico territoriale".

La figura del difensore civico territoriale non è mai stata istituita nel territorio della Provincia di Monza e Brianza.

I cittadini che volessero usufruire del servizio di Difesa Civica debbono quindi rivolgersi al difensore civico della Regione Lombardia.

Che è un'autorità pubblica indipendente, prevista dall'art. 61 dello Statuto regionale e disciplinata dalla L.R. n.18 del 6/12/2010.

Con l'incarico di tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini e degli altri soggetti della società civile ( associazioni, imprese, comitati ) nei confronti della Regione Lombardia e delle altre amministrazioni pubbliche rientranti nella sua competenza.

Tutto ciò premesso,

il Consiglio Comunale di Biassono impegna Sindaco e Giunta

a stipulare apposita Convenzione a titolo gratuito col Difensore regionale della Lombardia, affinché a tutti i cittadini biassonesi possa essere assicurato il diritto ad usufruire pienamente dei servizi della difesa civica.

sabato 19 luglio 2014

I BUCHI NERI DI BIASSONO

Leggiamo su il Giorno di questa settimana la lista degli 11 Comuni coinvolti dai lavori di Pedemontana che, ritenendosi “principali”, quindi “importanti”, chiedono al Presidente della Lombardia di riconsiderare l’opera (e soprattutto il perché dell'annullamento delle compensazioni ambientali), al fine di tutelare meglio il proprio territorio.

Ecco l’elenco: Lissone, Desio, Cesano Maderno, Lentate, Barlassina, Meda, Bovisio, Seveso, Macherio, Vedano, Vimercate.

Dalla lista, inspiegabilmente, manca Biassono!

Da Il Cittadino di sabato scorso abbiamo appreso che sono stati approvati i fondi per l’edilizia scolastica, quelli che il governo Renzi aveva promesso ad aprile, chiedendo ai Comuni di fornire una lista delle opere da finanziare.

Sembra che i soldi siano stati distribuiti e ben 12.5 milioni di euro siano arrivati per le scuole della Brianza.
Scorrendo la lista dei Comuni che riceveranno i soldi noto che c’è Albiate (210mila euro) , Macherio  (751mila euro), Arcone ( 363mila euro) e…Biassono?

Nella lista manca di nuovo!

Ma tutto ciò non vi sembra un po’ strano?

I lavori per realizzare la Pedemotana sconquasseranno il territorio comunale per anni e i nostri amministratori non si sono neanche degnati d’indire un’assemblea pubblica per dare spiegazioni ai cittadini di quello che sta avvenendo e, mentre gli altri Comuni decidono di unirsi in un’azione importante per salvaguardare la Brianza, la giunta leghista cosa fa?

NULLA. NON PERVENUTI. MUTI E ASSENTI!

Se il governo elargisce 12.5 milioni di euro in Brianza e a Biassono danno ZERO, non lamentiamoci allora che non ci siano i soldi; chiediamoci, piuttosto, se davvero li abbiamo chiesti pure noi o se, forse, abbiamo fatto finta di chiederli per poi poter dire: piove, Governo ladro! 
O, peggio ancora, forse la giunta suole davvero inoltrare richieste di fondi, ma non è capace di formulare correttamente le domande di finanziamento o le pratiche per ottenere determinati servizi, come ha ben dimostrato il caso della mancata attivazione di una scuola materna pubblica a Biassono.

Cari concittadini, ma ci rendiamo conto che un Comune di circa 12mila abitanti non può essere amministrato da incompetenti ed incapaci? La crisi sta portando a galla tutti i limiti di una giunta che non sa più che pesci pigliare. 

Ormai sono troppi anni che siamo considerati la “Cenerentola della Brianza”.


Biassono ha tutte le potenzialità per diventare un Comune guida del territorio, ma per farlo gli manca ancora una risorsa tanto scontata, quanto essenziale: è tempo di reclamare una squadra seria e competente alla guida di Villa Verri.