Diceva il conte Verri...


"La voce della verità comincia da lontano a farsi ascoltare, poi si moltiplicano le forze, e la opinione regina dell'universo sorride in prima, poi disputa, poi freme, poi ricorre alle arti, poi termina derisa: questo è il solito gradato passo che fa la ragione a fronte dell'opinione" (Pietro Verri)

martedì 30 settembre 2014

E' CADUTO GIU' L'ARMANDO…OPS, MA ERA LA LEGA NORD!

Ammainata la bandiera dell’indipendenza, la Scozia ripiega ordinatamente verso le Highlands, mentre la Lega Nord di Biassono non solo inciampa nell’ennesima figuraccia, ma nella sua rovinosa caduta travolge pure il segretario comunale, Francesco Miatello.

Noto alle cronache per la tempestività e l'immediatezza nell'immortalare con la sua inseparabile macchina fotografica i momenti salienti della vita biassonese (passate agli onori della cronaca persino le modelle in pose osé del Fuori Gp dello scorso anno), è stato a tal punto confuso dalle capriole leghiste da non aver visto neppure la bandiera scozzese garrire dal pennone del balcone del Municipio. Anzi, nega addirittura il fatto, facendone risalire l'esposizione, come “semplice” vessillo, a lunedì 15 settembre, benché tutti i biassonesi l'abbiano vista sventolare almeno dalla metà della settimana precedente.  

Detto altrimenti: sul municipio, per lui, non è mai sventolata dal pennone alcuna bandiera; piuttosto, è stato disteso un vessillo sul balconcino rococò. No. No. Smettetela di ridere! Non è questione di semplice lana caprina, perché qui ce n’è abbastanza per tirarci fuori un pelosissimo maglione delle Shetlands. 

Che si apra l’arringa, affinché il caso sia infine chiuso e si torni a occuparsi di problemi ben più gravi che oggi affliggono i biassonesi!

L’ANTEFATTO

a) all'approssimarsi dello svolgimento del referendum per l'indipendenza dal Regno Unito, la Giunta Malegori, quale “gesto di vicinanza al popolo scozzese”, quasi a dirgli: “ecco, non sei solo”, ammaina dal Municipio la bandiera del Comune di Biassono ed al suo posto issa sulla relativa asta rigida quella della Scozia;

b) dopo qualche giorno (guarda caso, il giorno stesso in cui Lista per Biassono comunica di aver fatto esposto ai Carabinieri in merito alla vicenda), l'amministrazione decide di cambiare ubicazione alla suddetta bandiera, collocandola sulla ringhiera del balconcino centrale del Municipio (quello della Sala del Consiglio Comunale).

Come mai questo repentino cambiamento?

Solo una questione coreografica, oppure i “nostri” si sono accorti di aver commesso un'irregolarità, se non un vero e proprio abuso di potere?

E dire che, ormai, dovrebbero avere esperienza in materia. In effetti a Biassono sono anni, purtroppo, che la Lega Nord infrange il principio di neutralità delle sedi istituzionali (sorvoliamo sulle foto scattate con i propri simboli di partito davanti al municipio, affiancati alla bandiera scozzese, per non far sdegnare ulteriormente i mesti eredi di Braveheart), che dovrebbe costituire il valore fondante di ogni amministrazione democratica.

COSA DICE LA LEGGE?

La Legge 5/2/98 n. 22 fornisce "disposizioni generali in materia di uso ed esposizione della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell'Unione europea" (art. 1 c. 1), prevedendo che siano esposte presso gli "edifici ove hanno sede centrale gli organismi di diritto pubblico per il tempo in cui questi esercitano le rispettive funzioni e attività". La legge prevede, inoltre, che un apposito regolamento possa "dettare una disciplina integrativa in merito alle modalità di uso ed esposizione della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell'Unione europea nonché di gonfaloni, stemmi e vessilli". Il D.P.R. 7/4/2000, n.121 assolve proprio a questa funzione e, in particolare all'art.12 stabilisce che "l'esposizione delle bandiere all'esterno e all'interno delle regioni e degli enti locali è oggetto dell'autonomia normativa e regolamentare delle rispettive amministrazioni. In ogni caso la bandiera nazionale e quella europea sono esposte congiuntamente al vessillo o gonfalone proprio dell'ente ogni volta che è prescritta l'esposizione di quest'ultimo, osservata la prioritaria dignità della bandiera nazionale". Oltre alle bandiere della Repubblica italiana e dell'Unione europea, la L. 5/2/98 n. 22 ammette la possibilità di esporre presso gli edifici pubblici, anche "gonfaloni, stemmi e vessilli"(art. 2 c.3).

COSA DICE IL SITO DEL GOVERNO?

Si è spesso discusso sull'esatto significato di "gonfaloni, stemmi e vessilli". La dottrina prevalente sostiene l'ipotesi che l'espressione contemplerebbe solamente vessilli pubblici, con esclusione, per esempio di quelli dei partiti politici o delle associazioni private. Questa è probabilmente l'interpretazione più coerente con l'intenzione del legislatore in quanto la norma scaturisce proprio dall'esigenza di arginare i rischi di secessione e di rottura dell'unità nazionale mediante l'esposizione di bandiere di partito presso alcune sedi comunali (ed a Biassono ne sappiamo qualcosa). Ed in ogni caso, NON POSSONO essere comunque esposte bandiere straniere, ammesse ESCLUSIVAMENTE in occasione di incontri internazionali.

Citiamo testualmente dal sito www.governo.it:

Si possono esporre sugli edifici pubblici istituzionali bandiere e vessilli non istituzionali o privati o di parte?”

NO, perché sugli edifici pubblici istituzionali possono essere esposte esclusivamente bandiere pubbliche istituzionali”.

Un ente o ufficio pubblico può esporre bandiere straniere?

NO, salvo l'occasione di incontri internazionali.

Un organo pubblico può esporre bandiere o simboli privati?"

NO, per esempio un Sindaco non può esporre sul Municipio la bandiera del proprio partito o altri vessilli che non hanno valore pubblico”.

COSA DICE IL SEGRETARIO COMUNALE?

L'amministrazione Comunale, per il tramite del Segretario Generale ci fa sapere che il tutto si è svolto nell'assoluto rispetto della legalità in quanto:

a) si trattava “non di una bandiera sventolante da un'asta rigida, ma di un vessillo che, non essendo stato collocato al fianco della bandiera nazionale o europea, non ha mai avuto il rango istituzionale che compete alle bandiere ufficiali”.

b) “se un Comune vuole manifestare adesione a un movimento esponendone il vessillo, lo può collocare dove vuole purché non al fianco della bandiera nazionale o europea”.

c) nessuna bandiera in ogni caso ha sventolato sul municipio, perché quel che è apparso dal giorno 15 settembre (benché le segnalazioni dei cittadini circa una bandiera sventolante sul municipio risalissero almeno al giovedì precedente) era solo un vessillo.

Davvero strano che il segretario commetta questi errori di ricostruzione, tenuto conto che un pubblico ufficiale, per ruolo e funzione, dovrebbe riferire l'accadimento dei fatti con la massima precisione sin nei più minimi dettagli. Forse ha bisogno solo di un po' di riposo, ma d’altra parte è facile capirlo: con una giunta simile non si possono mai fare sonni tranquilli. Appena ci si distrae, è subito patatrac. Ad ogni buon conto, gli auguriamo di riprendersi presto, perché se la giunta leghista tornerà – come dichiarato – a esporre anche il “vessillo della Catalogna”, dovremo trarne conclusioni paradossali.

CERCANSI VESSILLI PER "CARINERIE" INTERNAZIONALI


Considerato infatti che a Biassono la bandiera italiana e quella europea sono issate su pennoni posti nella parte centrale del giardino di Villa Verri, ciò significherebbe che sulla facciata del Municipio potrebbe essere arbitrariamente esposto qualsiasi tipo di “vessillo” (da quello della bocciofila, a quello del Milan; da quello degli scalpellini a quello della fantomatica padania). 

E’ sin troppo evidente che, se passasse questo tipo di interpretazione “estensiva”, lo spirito e la finalità della Legge verrebbe bellamente aggirato. 

In questi anni Lista per Biassono ha dimostrato, anche dall'opposizione e anche da sola, che è possibile operare con proposte, emendamenti e progetti per cercare di migliorare la condizioni di vita dei cittadini biassonesi. 

Dall’altra, le preoccupazioni maggiori della giunta pare siano quelle di coltivare propositi secessionisti dedicandosi alla richiesta di “bandierine” da inserire nelle targhe dei veicoli immatricolati in Regione, oppure allo studio e all’imposizione di inni, bandiere (croce di San Giorgio) e nuove festività (29 maggio) per la Lombardia. 

Suvvia: siamo seri una volta tanto!

mercoledì 24 settembre 2014

SAVE THE COPS: COMMETTI UN'INFRAZIONE. SALVERAI UN VIGILE.

Più multe per garantire assistenza sociale al corpo di polizia. Non è una novità che i Comuni facciano cassa con le contravvenzioni stradali, ma i "contentini" della giunta leghista stanno gettando velenosi semi destinati a creare nuove tensioni sul territorio di Biassono.  

Le entrate per infrazioni degli utenti della strada sono infatti una voce irrinunciabile per far quadrare i conti, ragion per cui le amministrazioni comunali indicano sempre in bella evidenza il gettito stimato nei bilanci di previsione. Diverso il discorso, poi, per quanto attiene la loro effettiva riscossione.

A consuntivo 2013 abbiamo visto come, tra  quelli che la Giunta ha definito “residui attivi di dubbia esigibilità” del Comune di Biassono, le entrate da violazioni del Codice della Strada costituivano una parte non irrilevante (percentuale dell'incassato inferiore al 30%).

L'articolo 208 del Codice della Strada prevede che una quota parte dei proventi delle contravvenzioni vadano reinvestiti in attività a favore della sicurezza e della prevenzione degli incidenti stradali. Il rimanente è solitamente utilizzato per l'ordinaria manutenzione delle strade.

Quante volte abbiamo sentito l'Assessore ai Lavori Pubblici lamentarsi del fatto di non poter disporre di risorse sufficienti per affrontare e risolvere la miriade di problemi che lo stato del manto delle strade di Biassono quotidianamente propone? E la Giunta cosa fa?

Con deliberazione n. 65 del 06.06.2014 destina il 50% delle entrate da violazioni al Codice della Strada nel seguente modo:

euro 40.625,00 per acquisti segnaletica per sicurezza stradale

euro 2.051,00 per corsi aggiornamento personale Polizia Locale

euro 20.300,00 per acquisto dotazioni e carburante

euro 20.063,00 per manutenzione apparecchiature a supporto attività Polizia Locale

euro 79.461,00 per manutenzione ordinaria strade

Scoppia poi la “grana” pattuglie serali del personale polizia locale, e la Giunta cosa fa?

Con deliberazione n. 73 del 17.07.2014 rivede la propria precedente delibera del mese precedente e destina:

euro 3.783,65 per “assistenza e previdenza per gli agenti di Polizia Locale”

euro 75.677,35 per manutenzione ordinaria strade

Invariato tutto il resto. Si tratta, come si vede, di modifica di piccola entità, ma emblematica del modo di procedere confuso ed estemporaneo della Giunta Malegori. Piccola somma che accontenta il personale della Polizia Locale e scongiura uno sciopero minacciato. Un po' meno, immaginiamo, accontenta gli altri dipendenti comunali i quali, a fronte di un altro anno di blocco dei contratti, gradirebbero magari vedere analogo impegno della Giunta nel reperire risorse in modo “creativo”.

Un po' meno, per ovvie ragioni, immaginiamo possa accontentare anche l'Assessore ai Lavori Pubblici, sempre pronto a ricordarci che non ci sono fondi a sufficienza  neppure per assicurare gli interventi minimi.

Sicuramente meno accontenta i cittadini biassonesi che, da anni, sono rassegnati a toppe e rappezzi, piuttosto che alla sistemazione definitiva delle strade comunali. Discutibile anche la scelta di legare le risorse destinate a finalità assistenziali e previdenziali a favore del personale della polizia locale agli introiti derivanti da violazioni al Codice della Strada.

Il quadro che emerge è quello di un'amministrazione comunale che sta raschiando il fondo del barile; che sta cedendo parti sempre più consistenti del patrimonio pubblico; che non sa più come recuperare risorse e che ha inasprito all'eccesso la pressione fiscale locale a tutti i biassonesi.

Un'amministrazione che, però, nel contempo è supina ai desiderata di Sias e  letteralmente ha regalato, regala e, almeno fino al 2016, continuerà a regalare 46.110 mq. del proprio territorio alla Società che ha in gestione l'Autodromo. La quale Società, evidentemente, i propri interessi li sa curare molto bene se è vero, come è vero, che ha messo in vendita i posti di ingresso al GP Village di Via Parco a 100 euro a persona.

L'area era attrezzata per ospitare fino a 1.400 persone; i conti sono presto fatti.

Il week end della Formula Uno è andato a meraviglia; il Fuori GP è stato un successo; siamo più che soddisfatti, ha orgogliosamente affermato l'assessore allo Sport.

Chissà se si riferiva al bilancio economico del Comune di Biassono o a quello di Sias?

domenica 21 settembre 2014

LA MALEDIZIONE PADANA

Non esultiamo per il risultato del referendum scozzese.

Lista per Biassono non ha preso posizione, né a favore del SI', né del NO; crediamo che la questione sia di competenza del popolo scozzese e non osiamo intrometterci.
Il nostro Sindaco e la sua giunta, tra bandiere affisse sul palazzo municipale e inopportuni comunicati stampa sul sito del Comune, si sono sbilanciati invece al limite del ridicolo. E, soprattutto, della legalità.

Come al solito, però, non ne azzeccano una: anziché trasformarsi in oro, tutto quello che toccano i nostri Re Mida somiglia molto più a materiale maleodorante.
Gli ADIMER (Re Mida al contrario) nostrani non perdono occasione per dimostrarci che loro sono SEMPRE, ma sempre, dalla parte sbagliata.

Con i soldi pubblici non si comportano come Robin Hood, ma da Sceriffi di Sherwood: fanno regali ai più forti come SIAS, la società che gestisce l’autodromo di Monza, dando in uso GRATUITO aree urbane per il GP, per poi aumentare le tasse locali con la scusa che mancano fondi per colpa di Roma.

Non istituiscono un fondo di garanzia per aiutare le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica, perché sostengono che manchino i fondi, salvo però non farsi pagare gli affitti arretrati da società telefoniche che occupano il suolo pubblico con le proprie antenne.

SEMPRE, sempre dalla parte sbagliata.

Anche gli Scozzesi l’hanno capito, mai farsi supportare dagli attuali amministratori biassonesi. Sarà forse perché portano iella?

I Catalani favorevoli all’indipendenza, che hanno letto il comunicato ufficiale di Sindaco e Giunta annunciante l’esposizione del loro vessillo in occasione del referendum in Catalogna, si stanno già toccando scaramanticamente e fanno gli scongiuri.
Catalani, Scozzesi, consolatevi: almeno non siete governati da Pierino Malegori e la sua Giunta.


Noi purtroppo dobbiamo tenerceli fino al 2016. Forse. Ma una corsa è certa e i nostri dovrebbero averla capita: se non è riuscita a ottenere l’indipendenza la Scozia, che esiste e ha prove storiche per supportare le proprie ragioni, figuriamoci la Padania-Topolinia.

domenica 14 settembre 2014

SINDACO SEQUESTRATO DA UN COMMANDO DI PITTI?

No. Quella bandiera blu, solcata dalla croce di S. Andrea e finita inspiegabilmente sul fronte del municipio, non è lo stendardo dell'omonima contrada di Biassono. E', e ogni buon cittadino europeo dovrebbe saperlo, la bandiera ufficiale della Scozia. Serve a festeggiare forse un sindaco highlander in  Villa Verri? Ad accogliere qualche delegazione in kilt e cornamusa? Nemmeno. Ben pochi sanno darsene una giustificazione, benché sventoli ormai da alcuni giorni sull'edificio di un'istituzione italiana che non è stata certo conquistata dalla tribù dei Pitti. Leviamo ogni dubbio, visto che qualcuno ha temuto persino il peggio. Si dà il caso, però, che nel Regno Unito sia ormai entrato nel vivo il dibattito sul referendum in virtù del quale, il 18 settembre prossimo, la Scozia potrebbe separarsi dalla Corona britannica dopo quasi 300 anni di matrimonio. Un evento, si augurano i nostri cari amministratori leghisti, destinato ad aprire la strada anche all'indipendenza della Lombardia dall'Italia, per la quale si sono fra l'altro spesi in consiglio comunale con una mozione assai pretenziosa: accostare la storia di una piccola regione d'Italia, i cui confini sono ripetutamente mutati nei secoli, con entità nazionali dall'illustre tradizione autonomista o indipendente. 

Chiedendo dunque scusa agli scozzesi per l'avventato e offensivo parallelismo tracciato dai nostri amministratori, Lista per Biassono si è subito mobilitata affinché al bandiera venga rimossa quanto prima dal municipio: nessun regolamento comunale autorizza infatti una simile presa di posizione, poiché il Comune è innanzitutto la casa pubblica di ciascun biassonese e, in quanto tale, tutelato dalla Costituzione italiana e dalle istituzioni tricolore (agli sbadati amministratori, ricordiamo il DPR n.121 del 7 aprile 2000: "Regolamento recante disciplina dell'uso delle bandiere della Repubblica Italiana e dell'Unione Europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli Enti Pubblici" (G.U. 112 del 16 maggio 2000), il cui articolo 8 testualmente recita: "all'esterno e all'interno degli edifici pubblici si espongono bandiere di Paesi stranieri solo in caso di convegni, incontri e manifestazioni internazionali, o di visite ufficiali di personalità straniere, o per analoghe ragioni cerimoniali…."). Un esposto è stato depositato questa mattina presso la caserma dei Carabinieri di Biassono e, se i membri della giunta dovessero nicchiare come già accaduto in passato (quando su Villa Verri inneggiava uno striscione dedicato al leader lumbard decaduto, così come alla teocrazia tibetana), siamo pronti a sottoporre il caso anche alla Presidenza della Repubblica. Chissà che, perso anni or sono un assessore per bravate simili, i leghisti non si vedano decapitati pure del loro sindaco oggi. Nel frattempo, se qualcuno volesse solidarizzare col Movimento maoista birmano, può approfittare della benevolenza dei nostri amministratori e donare il prossimo drappo da stendere su Villa Verri. 

LpB       

sabato 16 agosto 2014

I CITTADINI BIASSONESI HANNO L'ANELLO AL NASO?


AFFITTASI 56.719 mq zona Parco di Monza
Condizioni di estremo favore
Canone calcolato esclusivamente su 10.609 mq
Pagamento in 3 comode rate
Convenzione prorogabile anche per il 2015 e 2016
Astenersi residenti che debbano prendere il treno per studio o per lavoro


Purtroppo quello che temevamo si è puntualmente verificato.
Con la delibera n.88 del 31.07.2014 la Giunta Comunale, anche per quest'anno, regala letteralmente a Sias cospicue risorse (117.580 euro) appartenenti all' intera  comunità biassonese.

Lo fa senza neanche più ricorrere, come nel 2013, all'eccezionale strumento dell' Ordinanza per discutibili ragioni di "salvaguardia della pubblica incolumità".
Lo fa, impudentemente, con un normale atto amministrativo peraltro rinnovabile, a semplice richiesta della Sias, anche per il biennio 2015/2016.

Lo fa, soprattutto, nel corso di una congiuntura economica nella quale tutti gli Enti Locali lamentano una drastica riduzione delle risorse.
Lo fa nel momento in cui, da anni, per far quadrare il Bilancio l'Amministrazione è "costretta" a dismettere parti sempre più consistenti del Patrimonio pubblico biassonese.
Lo fa, infine, a poco più di un mese dall'ultimo indiscriminato aumento di tutte le tasse locali, il livello delle quali ha ormai portato Biassono ad essere il Comune più esoso della Brianza.

Francamente ci aspettavamo molto di più e di meglio da parte della Lega Nord che, dietro nostre continue pressioni e sollecitazioni, era stata costretta a mettere nero su bianco su documenti ufficiali che "già dai primi giorni di febbraio, in previsione dell'edizione 2014 del Gran Premio, si stava predisponendo una strategia amministrativa più conforme alla normativa vigente". (quella precedente, evidentemente, tanto conforme non era).
Ma soprattutto se lo auguravano i cittadini biassonesi.

Risultato?
Un atto di concessione alla Sias per l'utilizzo esclusivo (7 giorni prima e 5 giorni dopo) di aree di proprietà comunale da destinare a campeggio e parcheggi in occasione del Gran Premio di Formula Uno 2014.

Il Comune di Biassono cede aree pubbliche per una superficie complessiva di mq. 56.709 e chiede alla Sias un canone di euro 30.000 calcolato solo ed esclusivamente su di una superficie di mq. 10.609!

46.110 mq destinati ad accogliere 334 camper e circa 1.400 persone che usufruiscono a vario titolo del campeggio, letteralmente regalati a Sias.
Bel modo di amministrare la cosa pubblica nell'interesse esclusivo dei biassonesi.

Se fossimo in un Condominio, quale l'atteggiamento nei confronti dell'Amministratore che alza al massimo le spese generali e poi si "dimentica" di riscuotere crediti per migliaia di euro?

Risposta semplice: sfiducia e sostituzione.
Noi sapevamo che, dopo i diamanti, le lauree false, le spese private pagate con soldi pubblici, il nuovo slogan della Lega Nord era diventato "Ladroni a casa nostra".
Esattamente quello che si sta verificando nel nostro Comune: un autentico furto di risorse appartenenti ai cittadini biassonesi tutti.

lunedì 4 agosto 2014

PER UN RILANCIO DEL FOTOVOLTAICO

Proposta di Mozione Urgente di Lista per Biassono al consiglio comunale di Biassono
affinché

IL GOVERNO PRESENTI ALL’UNIONE EUROPEA UN PROGETTO DI UTILIZZO DEL FONDO EUROPEO DI ADEGUAMENTO ALLA GLOBALIZZAZIONE RIVOLTO AI LAVORATORI DEL FOTOVOLTAICO IN CRISI DELLE PROVINCE DI MONZA BRIANZA, PADOVA, BOLZANO.

CONSIDERATO che la crisi del settore fotovoltaico ha causato in tutta Italia e in particolare nei distretti produttivi della filiera fotovoltaica del Nord Italia (province di Monza e Brianza, Padova e Bolzano) la chiusura di molte aziende, quali nel nostro territorio la Solarday di Mezzago e la Mx Group di Villasanta, e la messa in mobilità e in cassa integrazione di migliaia di lavoratori, con una perdita di posti di lavoro, a fine 2013, di almeno 8.000 unità;

VISTO che il Parlamento Europeo ha alla sua attenzione la petizione 1331/2012, firmata da circa duecento cittadini di Monza e Brianza, che chiede all’Unione Europea di sostenere i lavoratori utilizzando il Fondo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) e di rilanciare il settore fotovoltaico;

RILEVATO che con lettera del 12 giugno 2014, a firma del commissario Lazslo Adler, la Commissione Europea si è dichiarata favorevole a dar seguito a tale opportunità, evidenziando che compete al Governo italiano presentare una proposta in tal senso, come già fatto da parte dei governi di Germania e Danimarca per il settore delle rinnovabili di quei Paesi;

VISTA l’interrogazione al Senato n.4-02395 del 25 giugno rivolta ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico da parte dei senatori Casaletto, Pepe, Campanella, Bocchino, che sollecitano il Governo a procedere per presentare alla UE una proposta di utilizzo del FEG per i lavoratori del fotovoltaico;

VISTA l’interrogazione 002177 dell’11 marzo 2014, rivolta, per quanto attiene le competenze regionali, dal consigliere Umberto Ambrosoli all’Assessore all’istruzione, formazione e lavoro e all’Assessore alle attività produttive, ricerca e innovazione di Regione Lombardia;

CONSIDERATO che il Regolamento relativo al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione prevede che un progetto possa essere presentato entro 4 mesi dalla messa in mobilità dei lavoratori interessati per le domande concernenti gli esuberi in un’impresa principale e nel suo indotto e 9 mesi per le domande concernenti gli esuberi in imprese di uno stesso settore produttivo in una o due regioni almeno per 500 lavoratori;

Lista per Biassono chiede al Sindaco e al consiglio comunale tutto

di sollecitare il Governo ad attivarsi in merito ai suddetti temi di mozione e, senza lasciar scadere i tempi previsti dal regolamento comunitario FEG, che presenti alla UE, coinvolgendo Regione Lombardia nonché le altre Regioni e province autonome interessate, domanda di sostegno a favore dei lavoratori del settore fotovoltaico in crisi del Nord Italia, candidando un progetto di tipo interregionale, come previsto dallo stesso regolamento FEG, mirante a difendere l’occupazione e a rilanciare anche la struttura industriale dell’intera filiera nazionale del fotovoltaico nelle zone dei distretti di Monza e Brianza, Padova e Bolzano.


Biassono, 28 luglio 2014

LAVORI FANTASMA

Al Sindaco del Comune di Biassono
Oggetto:

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA, CONCERNENTE  GLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA CONVENZIONE URBANISTICA GENERALE SOTTOSCRITTA IN DATA 08//02/2008 (Repertorio N. 257917, Raccolta N. 29144) TRA IL COMUNE DI BIASSONO E I SIGNORI PROPRIETARI DELLE AREE RICOMPRESE NEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE TRA LE VIE DELL’OLMO - PADANIA- MISERICORDIA E TOSCANA, DENOMINATO “PL RESIDENZIALE: VIA DELL’OLMO – VIA MISERICORDIA”

I sottoscritti Consiglieri Comunali

Alberto Caspani  - Capogruppo Consigliare di Lista per Biassono
Gabriella Romagnoli – Capogruppo consigliare Partito Democratico
Maddalena Galbiati – Consigliere comunale Partito Democratico

in virtù della presente, interrogano il Sindaco del Comune di Biassono, con richiesta di risposta scritta ai sensi dell’art 31 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale (che, giova rammentarlo, di norma deve intervenire entro 10 giorni), per conoscere lo stato di attuazione delle previsioni di cui alla convenzione in oggetto, sottoscritta tra il Comune di Biassono e il Consorzio Blasionum (con sede in Biassono, Piazza Italia n. 14), con particolare riferimento agli adempimenti relativi all’esecuzione, collaudo e trasferimento  al Comune di Biassono delle opere di urbanizzazione previste dall’art.7 della “Convenzione Urbanistica per la realizzazione d’intervento di edilizia residenziale convenzionata, costituente atto unitario con (la succitata) Convenzione Generale nell’ambito del Piano di Lottizzazione denominato “P.L. Residenziale: Via dell’Olmo – Via Misericordia.

Interrogano il Sindaco in generale per conoscere lo stato di attuazione di quanto previsto dagli articoli:

-       3  (termini per gli adempimenti), commi 1.2.3.4.5.6, in quanto le relative scadenze di mesi dodici per l’ultimazione delle opere di viabilità e di cinque anni a decorrere dalla data di stipula della convenzione stessa, e quindi entro e non oltre l’08/02/2013, paiono ampiamente scaduti e le opere non ultimate entro i termini;

-       4 (Esecuzione delle opere di urbanizzazione), commi da 1 a 5, per conoscere la reale consistenza e coerenza delle opere eseguite ed eventualmente mancanti, in riferimento alla loro definizione di cui al successivo art. 5 (Opere di Urbanizzazione Primaria) e art. 6 (Opere di Urbanizzazione Secondaria);

-     7 (Spese di urbanizzazione – scomputo oneri) per conoscere se le previste spese di urbanizzazione a carico dei lottizzanti, ammontanti a euro 3.224.972,90 come da computo metrico estimativo allegato alla convenzione, siano state totalmente scomputate dal contributo di concessione dovuto dagli stessi lottizzanti in favore del Comune di Biassono.

-        
-   9 (Garanzie per l’attuazione degli interventi), commi da 1 a 5, per conoscere se tutti gli adempimenti previsti dai citati commi siano stati puntualmente eseguiti entro i termini e nelle  consistenze fideiussorie a garanzia finanziaria, a totale copertura dei costi delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria posti a carico dei lottizzanti, la loro eventuale estinzione anticipata e anche parziale rispetto ai termini e alle condizioni previste, previo favorevole collaudo tecnico.

-     12 (Collaudo della Lottizzazione), commi da 1e 2, per conoscere se i lottizzanti hanno presentato al Comune la dichiarazione di avvenuta ultimazione delle opere di urbanizzazione, se il Comune le ha eventualmente collaudate e con quale esito.

In particolare, si chiede di conoscere se le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, previste nell’ambito dell’intervento di edilizia residenziale convenzionata e poste a carico del soggetto attuatore, siano state ultimate entro il termine di anni 3 dalla data di stipulazione della convenzione stessa e quindi entro e non oltre  il 08/02/2011

Interroga il Sindaco In particolare, per conoscer se il Comune di Biassono, a fronte degli eventuali ingiustificati inadempimenti abbia o meno escusso le garanzie fideiussorie prestate per l’esatto adempimento degli obblighi contrattuali, così come previsto dal comma 1 e 4 del medesimo art. 8


                                                                                                            Biassono, 28 luglio 2014

DISTRAZIONI DI BILANCIO

INTERROGAZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE LISTA PER BIASSONO
RESIDUI ATTIVI

In tempi di crisi, e in tempi in cui vengono meno le risorse, essere capaci d’incassare quanto spetta al nostro Comune, costituisce sicuramente un pregio e una dote.

La capacità di riscossione del Comune di Biassono diventa pertanto, soprattutto in questa fase, uno degli indicatori più politicamente ed economicamente significativi.

Una cosa è non avere soldi e subire la crisi; altra cosa è non essere capaci, per demeriti propri o altrui, d’incassare ciò che legalmente è proprio.

A Biassono preoccupa l'entità raggiunta dalla voce di bilancio "residui attivi" i quali, a detta della giunta stessa, oltre che a essere di "dubbia esigibilità", sono anche in costante ed esponenziale aumento.

In particolare:

 - per quanto attiene alla voce Tributi (ICI quote arretrate; Tarsu) sussiste un residuo attivo da recuperare, a consuntivo 2013, pari ad euro 524.155,57

- per quanto attiene alla voce Polizia Municipale (sanzioni amministrative per violazione norme Codice della Strada; sanzioni amministrative per violazione di Regolamenti, Ordinanze, Norme di Legge) sussiste un residuo attivo da recuperare, a consuntivo 2013, pari ad euro 398.330,48

- per quanto attiene alla voce Patrimonio (proventi impianti sportivi; affitti di terreni; fitti reali di fabbricati; affitti immobili locati a custodi; convenzioni operatori telefonia mobile; recupero spese immobili) sussiste un residuo attivo da recuperare, a consuntivo 2013, pari ad euro 347.200,30

Tutto ciò premesso,
Lista per Biassono chiede al Sindaco, anche nella sua veste di Responsabile del Bilancio

- di spiegare le ragioni "dell'aumento esponenziale di tali crediti" (+ 34,68% rispetto al 2012) e della loro "sempre più difficile riscossione"

- di specificare, per ogni tipologia di credito, se l'opera di recupero avviene per gestione diretta o per il tramite di società esterne, e quali

- di indicare l'entità e la percentuale del recuperato in via bonaria; l'entità e la percentuale del recuperato mediante procedura coattiva

- di precisare i costi sostenuti dall'Amministrazione per il recupero forzoso dei propri crediti

- di chiarire, per quanto concerne infine gli inquilini di alloggi comunali, quanta parte di morosità sia riconducibile a cause "croniche e congenite" e quanta invece frutto di specifiche e contingenti cause di difficoltà economica quali la perdita di lavoro per crisi aziendale, la malattia, l'infortunio o il decesso di un componente del nucleo famigliare che abbia determinato una drastica riduzione del reddito complessivo e, comunque ed in ogni caso, quanta parte sia frutto di situazioni meritevoli di protezione sociale.

Ai sensi dell'art. 31 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale, alla presente interrogazione si chiede risposta scritta.
In fede,
Alberto Caspani

Capogruppo di Lista per Biassono

MISTERI DELLA SIAS

INTERROGAZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE LISTA PER BIASSONO
ANCORA IN MERITO AGLI ACCORDI CON SIAS

La risposta dell'Amministrazione a una nostra precedente interrogazione dava atto dell'inadempimento della Società Sias circa alcuni obblighi assunti nei confronti del nostro Comune.

In particolare:

 - il ritardato pagamento del saldo canone 2012

- l'omesso pagamento dell'importo di euro 30.000 relativo al canone 2013.

L'Amministrazione stessa scriveva che il pagamento della sopra citata somma era da considerarsi "prodromico per la successiva sottoscrizione, entro il mese di giugno, di qualsiasi nuovo accordo con il Comune di Biassono".

In base a quanto dichiarato dalla giunta durante l’ultimo consiglio comunale, in data 30 giugno, è emerso però che Sias non ha fornito alcun aggiornamento in merito ai pagamenti in sospeso o alle strategie da adottare in funzione del prossimo Gran Premio di Formula1.

Lista per Biassono chiede pertanto al Sindaco ed alla Giunta

- di riferire in ordine agli ultimi sviluppi e agli esiti della controversia in atto con la Società Sias;

- di chiarire quale sia l’efficacia della clausola “prodromica” in relazione agli eventuali nuovi accordi, o altresì mancati accordi, con Sias e le eventuali conseguenze ad essa connesse ricadenti su Comune e Sias;

- di conoscere i contenuti, le linee guida e gli indirizzi dell'eventuale "atto di concessione temporaneo ed eccezionale" delle aree destinate a campeggio e a parcheggio che codesta Amministrazione pare aver concepito quale "strategia amministrativa più conforme alla normativa vigente".

Ai sensi dell'art. 31 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale, alla presente interrogazione si chiede risposta scritta (che, giova rammentarlo, di norma deve intervenire entro 10 giorni).

In fede,
Alberto Caspani
Capogrupppo di Lista per Biassono


BRAND VERRI PER BIASSONO

MOZIONE DI LISTA PER BIASSONO
riguardante la valorizzazione turistica della Famiglia dei Conti Verri
 (da discutere al prossimo consiglio comunale)

Di fronte alle opportunità di contatto e alla vetrina mondiale che Expo2015 offrirà non solo alla città di Milano e all’Italia, ma in particolare al territorio nelle immediate vicinanze, sono sempre  più numerosi i Comuni che stanno definendo programmi e iniziative di valorizzazione turistica per intercettare i futuri e consistenti flussi di visitatori locali.  

Tenuto conto degli originali risultati di ricerca storica, recentemente emersi durante l’organizzazione degli incontri culturali promossi dal museo civico “Carlo Verri” presso la sala civica di Biassono nel corso del mese di maggio-giugno 2014;

Alla luce delle iniziative promosse sul nostro territorio e al di fuori di esso dall’Associazione culturale “Gaetano Osculati, finalizzate a rafforzare gli scambi culturali fra realtà comunali e a valorizzare il patrimonio storico-artistico di Biassono, in virtù anche dei proficui rapporti di collaborazione emersi con gli enti nazionali del turismo coinvolti nella rassegna “La bussola di Osculati”;

Esistendo già un’offerta articolata in termini di materiale divulgativo e visite turistiche sul territorio, sperimentata più volte proprio tramite la collaborazione fra il museo civico “Carlo Verri”, il Gruppo ricerche archeostoriche del Lambro, l’Associazione culturale “Gaetano Osculati” e i ragazzi delle scuole biassonesi;

In virtù dell’avanguardistico progetto curato dagli architetti Gianfranco Pertot e Roberta Ramella, che porterà a breve alla pubblicazione di una mappatura storica della toponomastica biassonese, mettendo in luce la profonda influenza sull’assetto urbanistico del paese della nobile famiglia dei Conti Verri;

Forti delle numerose testimonianze storiche, architettoniche e urbanistiche lasciate in eredità a Biassono dalla famiglia dei Conti Verri, il cui nome è simbolo per l’Illuminismo italiano e lustro per il nostro Comune, in quanto loro sede privilegiata di residenza per secoli;

tutto ciò premesso,

il Consiglio comunale di Biassono impegna Sindaco e Giunta

- a segnalare ufficialmente le risorse turistiche del Comune di Biassono, in particolare il proprio polo di ricerca museale intitolato a “Carlo Verri”, l’unicità del tesoretto numismatico romano e le testimonianze di famiglia Verri presenti sul proprio territorio, alle principali guide turistiche italiane e straniere, nonché alle testate professionali di turismo con apposito comunicato stampa;

- a dotare il Comune di segnaletica turistica nei punti d’ingresso al territorio, in coincidenza dei cartelli di confine, recante la scritta “Terra dei Conti Verri”, al fine di rimarcarne non solo la decisiva influenza sulla storia locale, ma anche per segnalare la possibilità di usufruire in loco di un circuito di valore turistico e commerciale;

- a creare e utilizzare un brand dedicato ai Conti Verri per contraddistinguere i propri prodotti tipici e le proprie risorse territoriali che sposino la valorizzazione turistica della famiglia Verri, al fine di rendere gli stessi commercialmente unici e appetibili;

- a coinvolgere associazioni e privati cittadini a elaborare opere d’ingegno e d’arte che rafforzino la visibilità dei Conti Verri sul territorio, attraverso vetrofanie, nomenclatura, esposizione di materiale di carattere storiografico e ogni sorta di risorsa utile a consolidare l’associazione Conti Verri-Comune di Biassono, mettendone in evidenza il contributo all’interno del sito comunale con mappatura tematica;

- ad aprire un portale tematico bilingue (a costo zero), dove raccogliere tutto il materiale d’approfondimento sulla storia e le risorse locali dei Verri,  promuovendolo attraverso i principali canali mediatici e con forte indicizzazione nel web

- a istituire un fondo turistico che preveda il versamento della metà dei proventi derivanti dalla vendita dei prodotti, di ogni sorta commerciale essi siano, che si avvalgano del brand comunale “Conti Verri”.